Dal Web: CorSera - La terribile polizia segreta di Tito
Argomento: Socialismo

IL DELITTO DI NEW YORK

Klinger, le ricerche sul «Kgb» di Tito e sulla strage delle foibe
Gli studi sulla polizia segreta del regime comunista jugoslavo, altrettanto importante di quanto non lo fosse per quelle dell’Unione Sovietica e della Germania orientale

Antonio Carioti 



La sigla dell’Ozna non è famosa come quelle del Kgb o della Stasi. Ma il giovane storico fiumano William Klinger, assassinato a New York, aveva dimostrato che per il regime comunista jugoslavo la polizia segreta era altrettanto importante di quanto non lo fosse per quelli dell’Unione Sovietica e della Germania orientale. Forse, almeno alle origini, lo era stata persino di più.

TITO, GUERRA CIVILE ANCHE CONTRO NAZIONALISTI SERBI

Il fatto è che Tito, spiegava Klinger nel suo saggio Il terrore del popolo (ed. Italo Svevo, Trieste, 2012), aveva seguito durante l’occupazione italo-tedesca una linea diversa da quella indicata da Stalin ai partiti comunisti europei. Invece di promuovere un fronte unito con le altre forze patriottiche per combattere gli invasori e i loro alleati, aveva promosso una guerra civile rivoluzionaria anche contro i nazionalisti serbi (i cosiddetti cetnici) fedeli alla monarchia jugoslava e persino contro l’assai meno bellicoso movimento autonomista di Fiume. Voleva conquistare subito tutto il potere con la lotta partigiana, senza attendere l’arrivo dei sovietici, e per questo l’Ozna, servizio segreto incaricato di raccogliere informazioni e reprimere ogni avversario, era uno strumento fondamentale. Di tale oltranzismo rivoluzionario fu espressione anche la linea adottata da Tito nelle zone di confine verso la Resistenza italiana, con la tendenza ad assoggettare quella di matrice comunista e ad annientare quella che si opponeva ai disegni annessionistici jugoslavi.

LA STRAGE DI PORZUS

Esattamente 70 anni fa, il 7 febbraio 1945, si consumava in questo quadro una strage di partigiani cattolici a Porzus (in Friuli), compiuta da comunisti italiani, ma commissionata dai titini. La stessa tragedia delle foibe e dell’esodo degli italiani dall’Istria, che sarà commemorata il prossimo 10 febbraio nel Giorno del ricordo, era collocata da Klinger nel più ampio contesto di una presa del potere che vide in ogni parte della Jugoslavia l’Ozna esercitare un terrore spietato su qualunque potenziale oppositore del nuovo regime.

POLIGLOTTA, INTRISO DI SPIRITO MITTELEUROPEO

Come si vede, erano argomenti scottanti e delicati (e finora poco esplorati) quelli che Klinger aveva approfondito con passione e competenza. Poliglotta, intriso di spirito mitteleuropeo, sapeva ben orientarsi nel groviglio di conflitti etnici, politici e religiosi che sono stati i Balcani nel XX secolo. La sua tragica scomparsa in giovane età è una perdita gravissima per la ricerca su alcuni nodi centrali del recente passato in quella parte d’Europa.

2 febbraio 2015 | 19:30

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