Gender Diktat: : La subdola tattica della lobby gay

 Alto Adige: cosa dice il manuale “info!girls”?

Mentre monta in Alto Adige la polemica per la diffusione del diario scolastico con in copertina il bacio omosessuale tra due ragazzi, portiamo a conoscenza dei nostri lettori l’esistenza di un altro strumento di propaganda che è un vero e proprio compendio di istruzioni al gender e ad ogni tipo di “diritto”, destinato alle giovanissime ragazze altoatesine.

di Rodolfo de Mattei, per Osservatorio Gender del 10/09/2016

 

Il manuale scaricabile qui si chiama “info!girls” e la sua prima edizione è stata pubblicata nel 2003, con l’obiettivo di “contenere informazioni su argomenti quali il diventare donna, il corpo, le relazioni, i sentimenti, l’amore e la sessualità, la contraccezione e la gravidanza in modo che le ragazze trovassero una risposta a tante domande che ci si pone durante la crescita”.

A questa edizione, hanno fatto seguito altre due pubblicazioni nel 2007 e nel 2013, edite sempre da Südtiroler Jugendring e curate dagli operatori del servizio di consulenza per giovani Young+Direct.

L’opuscolo, distribuito gratuitamente e stampato in oltre 20.000 copie, è composto da oltre 200 pagine, in doppia lingua, italiano e tedesco, e contiene anche un glossario con termini e definizioni in ladino per le ragazze di lingua ladina.

L’iniziativa info!girls è stata possibile grazie al sostegno finanziario dell’Ufficio Giovani in lingua tedesca, dell’Ufficio Famiglia, Donna e Gioventù della città di Bolzano, dell’assessorato ai giovani del comune di Brunico e del comune di Merano.

Nella presentazione dell’opuscolo – si legge sul sito del Comune di Bolzano – viene spiegato come grazie ad esse le ragazze:

“Si possono confrontare con i sentimenti che nascono quando ci si innamora, cosa significa avere dei bisogni, possono capire che la sessualità è un concetto più ampio del sesso. Possono leggere come sono fatti gli organi sessuali femminili e maschili, cosa succede quando vengono le mestruazioni e non ultimo che tipo di contraccettivi esistono”.

Questo l’elenco delle voci dell’indice dell’opuscolo:

  • Diventare donna
  • Nuovi media
  • Love, love, love
  • Corpo e sessualità
  • Contraccezione
  • La gravidanza
  • L’altro lato della sessualità
  • Internet for girls
  • Glossario

Riportiamo di seguito alcuni dei passaggi del volumetto per rendersi conto della tipologia dei messaggi inviati alle adolescenti altoatesine:

 

OMOSESSUALITA’

Nel capitolo dedicato all’amore “Love, love, love” vi è ovviamente un ampio paragrafo,  intitolato “Ti sei innamorata di un’altra ragazza o donna”, in cui si espone la “normalità” omosessuale, dove si legge:

“In adolescenza è difficile stabilire con certezza il proprio orientamento sessuale: c’è chi sa già con certezza di essere omosessuale, etero o bisessuale e chi ha bisogno di fare delle esperienze per capire il proprio orientamento sessuale. Per questo la fase del cosiddetto “coming out“ può essere molto lunga e solitamente avviene in due tempi. Dal momento in cui capisci e accetti di essere omosessuale (coming-out interiore) al momento di dichiararlo agli amici o ai genitori (coming-out esteriore) può passare molto tempo. (…) Non si può dire perché si diventa o si è omosessuali; si può solo dire che l’omosessualità non è una malattia né tantomeno un reato. L’amore è un sentimento che spetta a tutti e che tutti hanno il diritto di provare”.

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CONTRACCEZIONE

Il capitolo riservato alla contraccezione illustra alle giovani l’ampio ventaglio di metodi contraccettivi ai quali possono facilmente ricorrere per potere avere rapporti sessuali sicuri e “senza pensieri”, dalla “classica” pillola anticoncezionale fino alla spirale.

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Il testo ricorda alle ragazze come la contraccezione sia un loro diritto previsto dall’attuale normativa, anche se minorenni:

Anche se sei minorenne puoi accedere liberamente ai consultori come agli altri servizi sociali e sanitari, (anche senza richiedere il consenso ai tuoi genitori) per avere informazioni, consulenze o prescrizioni di contraccettivi. Infatti la legge nr. 194/’78 “riconosce anche ai minorenni il diritto di ottenere la somministrazione dei mezzi necessari a conseguire le finalità liberamente scelte in ordine alla procreazione responsabile”.

 

GRAVIDANZA

Se il metodo contraccettivo scelto avesse fallito ci pensa il capitolo successivo “Gravidanza” a “togliere le castagne dal fuoco”, fornendo ancora “preziosi” consigli alle ragazze in due specifici paragrafi intitolati “L’interruzione di gravidanza” e “La pillola RU 486”.

Il primo, in particolare, rammenta alle giovani dell’Alto Adige come l’uccisione del proprio bambino sia in Italia

“disciplinata dalla Legge 194 che consente il ricorso all’aborto nelle strutture autorizzate dal Ministero della Sanità, alle donne che ne fanno richiesta entro i primi 90 giorni di gravidanza”.

L’opuscolo, rivolgendosi alle ragazze dai 14 anni in su, pone poi un particolare accento sulla gravidanza delle minori, spiegando come l’aborto sia possibile anche in questo caso, solo con alcuni accorgimenti:

“Nel caso di minore età è richiesto il consenso dei genitori o del giudice tutelare. Se si verificano motivi gravi che non consentono di interpellare i genitori di una ragazza minorenne o se questi si rifiutano di concedere il permesso di abortire contro la volontà della ragazza, il consultorio familiare o il medico a cui la ragazza minorenne si è rivolta per l’interruzione di gravidanza possono rivolgersi al giudice tutelare. Il giudice tutelare può dare il consenso alla ragazza minorenne di decidere da sola di interrompere la gravidanza. Il giudice deve rispettare il volere della ragazza, ma in casi particolari può decidere autonomamente”.

 

CORPO E SESSUALITA’

Risparmiamo ai nostri lettori il contenuto di quest’altro rivoltante capitolo, limitandoci a riportare alcuni titoli che lasciano facilmente intendere il tenore degli argomenti sottoposti alle adolescenti altotesine: “Viaggio attraverso il corpo femminile”, “Gli organi sessuali maschili”, “Il mio corpo come fonte di piacere”, “Sesso: tutto quello che avresti sempre voluto sapere…”, “Il momento giusto”.

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In un paragrafo dal titolo “La sessualità è un’energia vitale”, gli autori dell’opuscolo “chiariscono” alle ragazze come la sessualità sia appunto una forma di energia vitale, rifacendosi in questo alle teorie dello psicanalista austro-americano Wilhelm Reich (1897-1957), secondo cui  l’uomo è “energia vitale”, identificabile con la sua sessualità: «un frammento di energia orgonica particolarmente organizzato». Una prospettiva per la quale, secondo Reich, è necessario che l’uomo dia sfogo a questi flussi di energia trattenuti dalle sue “corazze caratteriali” per potersi liberare delle proprie nevrosi, arrivando così ad un’assoluta e illimitata libertà sessuale.

DIKTAT RELATIVISTA

Questi brevi passaggi sono solo un piccolo estratto dell’opuscolo info!girls, ma sono sufficienti a rendere l’idea di quello che è il suo devastante messaggio, rivolto alle giovani altotesine, come si legge sulla stessa copertina, “dai 14 anni in poi“.

Un’iniziativa resa possibile grazie all’appoggio delle più importanti istituzioni territoriali, ignare degli enormi danni arrecati alle proprie giovanissime generazioni indottrinate al diktat relativista contemporaneo. Un folle diktat etico per il quale ogni volontà soggettiva è un diritto, per il solo fatto di manifestarsi, indipendentemente da qualsiasi oggettivo criterio di valore e verità. Gli adolescenti di oggi hanno bisogno di verità, di più regole e meno diritti, ci auguriamo che la grandissima parte “sana” dell’Alto Adige faccia sentire forte la sua voce contro questo inaccettabile manuale ideologico imposto alle proprie figlie.

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