BENEDETTO XVI
UDIENZA GENERALE
Mercoledì, 19 agosto 2009

Cari fratelli e sorelle!
ricorre oggi la memoria liturgica di san Giovanni Eudes, apostolo infaticabile della devozione ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, vissuto in Francia nel secolo XVII, un secolo segnato da contrapposti fenomeni religiosi e anche da gravi problemi politici. E’ il tempo della guerra dei Trent’anni, che ha devastato non solo gran parte del Centro Europa, ma ha devastato anche le anime.

Mentre si andava diffondendo il disprezzo per la fede cristiana da parte di alcune correnti di pensiero allora dominanti, lo Spirito Santo suscitava un rinnovamento spirituale pieno di fervore, con personalità di alto rilievo come il de Bérulle, san Vincenzo de Paoli, san Luigi M. Grignon de Montfort e san Giovanni Eudes.

Questa grande “scuola francese” di santità ebbe tra i suoi frutti anche san Giovanni Maria Vianney. Per un misterioso disegno della Provvidenza, il mio venerato predecessore Pio XI proclamò santi insieme, il 31 maggio 1925, Giovanni Eudes e il Curato d’Ars, offrendo alla Chiesa e al mondo intero due straordinari esempi di santità sacerdotale.

Argomento: In primo piano

BENEDETTO XVI
SANTA MESSA NELLA SOLENNITÀ DELL’ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
15.08.2009

OMELIA DEL SANTO PADRE

 

Venerati fratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,
cari fratelli e sorelle

L'odierna solennità corona il ciclo delle grandi celebrazioni liturgiche nelle quali siamo chiamati a contemplare il ruolo della Beata Vergine Maria nella Storia della salvezza. Infatti, l'Immacolata Concezione, l'Annunciazione, la Divina Maternità e l'Assunzione sono tappe fondamentali, intimamente connesse tra loro, con cui la Chiesa esalta e canta il glorioso destino della Madre di Dio, ma nelle quali possiamo leggere anche la nostra storia.

 

Argomento: In primo piano

SANTA MESSA NELLA SOLENNITÀ DELL'ASSUNZIONE
DELLA BEATA VERGINE MARIA

OMELIA DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI

Argomento: In primo piano

Card. Angelo Bagnasco


Un mondo capovolto


Omelia per la S.Messa Internazionale

Lourdes, Basilica di S.Pio X
1 luglio 2009



 


Carissimi Fratelli e Sorelle nel Signore

Tutti sentiamo che tornare a Lourdes è come tornare a casa poiché qui avvertiamo in modo speciale la presenza della Madre di Dio. Per questo ci facciamo pellegrini e ci portiamo in questo lembo di terra benedetto dalla presenza della Santa Vergine, e impreziosito dalla preghiera e dalla sofferenza di tanti malati e pellegrini. Qui ognuno - giovane o avanti negli anni – apre l'anima e affida alla Madonna le speranze e i turbamenti, le certezze e i dubbi, le gioie e le sofferenze della vita, sapendo che otterrà risposta: basta attendere con fiducia e ascoltare in silenzio. Qui si è condotti dalla Santa Vergine a Cristo-Eucaristia, centro e cuore pulsante della vita cristiana; qui tutto parla di riconciliazione, che trova la sua sorgente nel sacramento della confessione. Qui si impara la carità che si fa servizio quotidiano e attento al malato, immagine di Gesù sofferente. Qui la preghiera apre le ali e prende il volo, si dilata per abbracciare non solo il mondo di ciascuno ma la Chiesa intera, che vogliamo amare e servire come figli consapevoli, grati e generosi.
Oh mistero di Lourdes, mistero benedetto e caro, che porti al mondo la luce di Maria: luce che purifica come l'acqua sorgiva; luce che illumina dolcemente le nostre povertà spirituali e fisiche; luce che abbraccia e riscalda i deserti dell'anima e le solitudini della vita. Sii sempre benedetto!

Argomento: In primo piano

Card. Carlo Caffarra
Arcivescovo di Bologna
La crisi dell'etica in occidente
[Roma - Palazzo Colonna: 26-05-09]

Un acuto studioso di etica, R. Poole, ha scritto: «Il mondo moderno non fornisce buone ragioni per credere nei suoi propri principi e valori […]. La modernità ha costruito una concezione della conoscenza che esclude la possibilità di conoscenza morale […]. Date le concezioni dell’agente umano e delle ragioni prevalenti nel mondo moderno, un individuo razionale respingerà le richieste della moralità» [cit. da S. Abbà, Quale impostazione per la filosofia morale?, LAS, Roma 1996. p. 265]. 
La condizione dell’etica in Occidente è qui fotografata correttamente. Possiamo rassegnarci a questa situazione? Possiamo fare senza etica? Non possiamo rispondere a queste domande se prima non abbiamo risposto alle seguenti domande: di che cosa parliamo, quando parliamo di etica? La mia riflessione inizia dalla risposta a questa domanda.

Argomento: In primo piano

Un futuro migliore per tutti è possibile, se lo si fonderà sulla riscoperta dei fondamentali valori etici. Occorre cioè una nuova progettualità economica che ridisegni lo sviluppo in maniera globale, basandosi sul fondamento etico della responsabilità davanti a Dio e all’essere umano come creatura di Dio

BENEDETTO XVI
UDIENZA GENERALE

Aula Paolo VI
Mercoledì, 8 luglio 2009

Argomento: In primo piano
Sono rimasto rattristato dal fatto che anche cattolici, che in fondo avrebbero potuto sapere meglio come stanno le cose, abbiano pensato di dovermi colpire con un’ostilità pronta all’attacco



 


LETTERA DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI

AI VESCOVI DELLA CHIESA CATTOLICA

RIGUARDO ALLA REMISSIONE DELLA SCOMUNICA

DEI QUATTRO VESCOVI CONSACRATI DALL’ARCIVESCOVO LEFEBVRE


12.03.2009

Argomento: In primo piano

La famiglia, comunità di vita e di amore, fondata sul matrimonio indissolubile fra un uomo e una donna, è la cellula primaria di tutto il tessuto sociale


 

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
A SUA ECCELLENZA IL SIGNOR HÉCTOR FEDERICO LING ALTAMIRANO,
NUOVO AMBASCIATORE DEL MESSICO
PRESSO LA SANTA SEDE


Venerdì, 10 luglio 2009

Argomento: Santa Sede

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