Ralph M. McInerny, Vaticano II – Che cosa è andato storto?, Fede & Cultura, 2009, pp. 91, Euro 11.

 

La pubblicazione dell’edizione italiana di Vaticano II – Che cosa è andato storto? (Fede & Cultura, Verona 2009) colma una duplice lacuna.
Da una parte, mette a disposizione anche dei lettori di lingua italiana uno dei testi fondamentali del dibattito statunitense sul Concilio Ecumenico Vaticano II: un dibattito cui ha partecipato lo stesso cardinale Joseph Ratzinger, e di cui si ritrova l’eco nel magistero di Benedetto XVI.
Dall’altra, permette al pubblico italiano di conoscere meglio la figura e l’opera di Ralph McInerny, da molti considerato il maggiore filosofo cattolico vivente, stimato da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI ma ancora poco conosciuto nel nostro Paese nonostante gli sforzi del suo amico e collaboratore Fulvio Di Blasi e dell’associazione Thomas International, che ha fatto pubblicare L’analogia in Tommaso d’Aquino (Armando, Roma 1999) e Conoscenza morale implicita (Rubbettino, Soveria Mannelli [Catanzaro] 2006).
Il fatto che un autore così conosciuto negli Stati Uniti sia poco tradotto in Italia fa venire qualche cattivo pensiero: che si sia voluta censurare una voce cruciale ma scomoda?
Argomento: In libreria
Enrico Demme, "A scuola dall'anticristo. Il disastro educativo nella primaria di stato", Pallotta editore - 2009 - pp. 126 - € 12,00
 
 
"La scuola è in mano all'Anticristo"
 
Quaranta gradini di ardesia, la roccia nera di cui sono fatte le lavagne, conducono nell’abitazione del maestro elementare Enrico Demme. Salita Oregina a Genova, un’erta acciottolata dove le auto non passano. L’alloggio, dignitosissimo nella sua modestia, ha più dell’aula che della casa: Miriam, 10 anni, Maria Pia, 8, Benedetta, 5, Samuele, 4 mesi, lo riempiono del loro vociare. «Siamo ufficialmente famiglia numerosa, ce l’hanno scritto anche sulle carte», informa allegro il capotribù, sposato dal 1996 con Cristina, mite impiegata di banca armata solo di sorriso e pazienza.
Argomento: In libreria
Michael Hesemann, "Contro la Chiesa. Miti, leggende nere e bugie", San Paolo 2009, pp. 376, Euro 28, EAN 9788821563836
 
Michael Hesemann è l’autore, tedesco, di Titulus Crucis (2000) e Testimoni del Golgota (2003), editi dalla San Paolo.
Ora è uscito con un libro altrettanto straordinario nonché politicamente scorretto:
Contro la Chiesa. Miti, leggende nere e bugie
Argomento: In libreria
MICHAEL D. O'BRIEN, L'ISOLA DEL MONDO, SAN PAOLO ED. 07/2009, pp. 936, Prezzo: € 26,00, ISBN-13: 9788821565830, ISBN: 8821565831
 
Il lungo viaggio di Josip. Dall’infanzia alle atrocità della guerra

Ci sono libri che riconsegnano tutte le cose, perché ti aiutano a guardarle in modo nuovo, più vero e profondo: uno di questi è L’isola del mondo di Michael O’Brien.
Vi si racconta la storia di un poeta croato dalla prima infanzia alla vecchiaia in un lungo viaggio fisico e spirituale che abbraccia la Vecchia Europa ed il Nuovo Mondo: Josip vive un’infanzia povera, semplice e felice in un piccolo villaggio, circondato da affetti che lo fanno crescere e camminare, mentre già inizia a palesarsi il dono di saper esprimere con immagini e parole il cuore profondo della realtà, dell’infinito fuori e dentro di noi. (Clicca su "Leggi tutto" per continuare a leggere la recensione)
Argomento: In libreria

Igor Argamakow, Morte da cani. Piccola storia stalinista, il Mulino, Bologna 2000, ISBN-13: 9788815077707, pp. 160, € 10,33

Argamakov Argamante (a cura di), Archivio KGB di Vilnius (Ltsr). Dossier N° 51879, con una introduzione di Alberto Gasparini, Isig. Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia, Gorizia 2003

 

La memoria è il punto più debole dei russi, soprattutto la memoria del male» (1). Il «rifiuto» di ricordare, specialmente il male, che Aleksandr Solženicyn attribuisce al popolo russo quasi come una caratteristica psicologica propria, ha avuto qualche eccezione.
Anzitutto, lo stesso Solženicyn, che, con Arcipelago Gulag, ha voluto preservare dall’oblio – pur avendo potuto «vedere […] soltanto da una feritoia» (2) –, se non il nome, almeno la sofferenza – e la causa di essa –, dei milioni e milioni – sessantasei, secondo il professore di statistica Ivan Kurganov (3) – di persone rinchiuse e sterminate nei campi di concentramento del sistema comunista sovietico. Nei quali la fame, il freddo, le vessazioni, il lavoro forzato in condizioni estreme e le malattie svolgevano il ruolo che nei Lager nazionalsocialisti era affidato al gas. E con Solženicyn hanno vinto la fobia per il ricordo del male anche uomini come Varlam Tichonovič Šalamov (1907-1982), con I racconti di Kolyma (4), nei quali, secondo lo stesso Solženicyn, «il lettore avvertirà più esattamente lo spirito spietato dell’Arcipelago e il limite della disperazione umana» (5), e coloro che oggi, nella Federazione Russa, con l’associazione Memorial (6), si sforzano di conservare la memoria delle vittime del comunismo nell’impero sovietico.
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Un anno fa, il 9 luglio 2008, la prima sezione civile della Corte d'Appello di Milano firmava un decreto, ahimè, storico: introduceva in qualche modo in Italia il principio dell'eutanasia. Quel decreto ha consentito di staccare il sondino che dava da mangiare e da bere ad Eluana Englaro (una gravissima disabile, non una malata terminale: aveva bisogno di cibo e acqua, non di medicine).

 

Massimo Pandolfi, La vita in gioco - Eluana e noi, pp. 224, ISBN: 978-88-8155-466-9, Euro 13.00

 

Dalla Corte d'Appello _ che prese poi spunto da una pittoresca interpretazione datata 16 ottobre 2007 della Corte di Cassazione _ è iniziato il lungo iter, pieno di polemiche e veleni, che ha portato alla morte di Eluana a Udine, il 9 febbraio scorso.

Argomento: In libreria

Renzo Puccetti, L'uomo indesiderato. Dalla pillola di Pincus alla RU486, pp. 160, Euro 12, Società Editrice Fiorentina, 2009, ISBN: 978-88-6032-068-1

Ho conosciuto una ragazza che aveva abortito in una clinica nella zona di Regent’s Park, dove mentre abortisci ti portano fiori e champagne. Quella ragazza era stata trattata da regina tanto da uscirsene dicendo: ‘Quando potrò averne un altro?’”. Così scriveva nel 2006 sul “Guardian” una femminista storica, Mary Kelly: un segno della noncuranza con cui ormai si trattano – e non solo a Londra – le vite umane uccise con l’aborto. Lo si apprende (a p. 58) leggendo il libro di Renzo Puccetti, medico specializzato in Medicina Interna impegnato nell’associazione Scienza & Vita, pubblicato dalla Società Editrice Fiorentina (Firenze 2008) con il titolo “L’uomo indesiderato. Dalla pillola di Pincus alla RU 486”.

Argomento: In libreria

Leonardo M. Macrobio, PIO XII E LA BIOETICA, If-Press giugno 2009, ISBN-13: 978-88-95565-26-2 , pp. 34, Euro 5,00
Link: http://www.if-press.com/asp/detailbook.asp?ISBN=978-88-95565-26-2

Potrebbe sembrare alquanto strano accostare in un titolo un Pontefice della prima metà del XX secolo con una scienza tanto nuova quanto dibattuta ed attuale come la bioetica.
Ad un primo sguardo potrebbe addirittura sembrare che l’unico punto in comune sia proprio il dibattito che, per motivi ed interessi molto lontani, si sviluppa attorno a Pio XII da un lato ed alla bioetica dall’altro.

Vorrei, allora, innanzitutto giustificare questo accostamento, lasciando alle pagine seguenti il compito di dimostrarlo, e poi indicare l’oggetto proprio di questo breve lavoro.

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