Parliamo con chiarezza del Sinodo sulla Famiglia

Autore: Prof. Mons. Livio Melina, Preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli Studi su Matrimonio e Famiglia  Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele
Fonte: CulturaCattolica.it
venerdì 16 ottobre 2015


Il card. Dolan di New York, tramite il Dr. George Weigel, ha invitato lunedì sera, 12 ottobre 2015 (Columbus Day) il Prof. Mons. Livio Melina, Preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli Studi su Matrimonio e Famiglia ad un incontro con cardinali e vescovi americani o di lingua inglese al Roof Garden della Residenza Paolo VI per una conversazione sul Sinodo. Grati all'autore pubblichiamo il testo

il Foglio

Dio, la musica, la fede. Parola a Benedetto XVI

di Matteo Matzuzzi | 04 Luglio 2015

Di seguito, il testo del discorso integrale tenuto questa mattina dal Papa emerito Benedetto XVI a margine della consegna, da parte della Pontificia Università "Giovanni Paolo II" di Cracovia e dell'Accademia di Musica di Cracovia, del dottorato honoris causa.

Argomento: Arte

il Foglio

Scola ai vescovi maroniti: "Fatica sprecata sperare nell'aiuto dell'occidente"

di Matteo Matzuzzi | 19 Giugno 2015 

Il cardinale Angelo Scola ha partecipato nei giorni scorsi al Sinodo della Chiesa maronita che si è tenuto a Jenuah, la "casa madre" dei maroniti nel mondo. L'arcivescovo di Milano, che si era recato in Libano per l'ultima volta nel 2010, ha osservato come la situazione da allora sia peggiorata. Scola ha sottolineato fin da subito il profondo significato del martirio. Ha espresso  "profonda gratitudine per la testimonianza di attaccamento a Cristo che le chiese orientali, cattoliche e non cattoliche, stanno rendendo di fronte al mondo. E' una testimonianza che giunge non di rado fino al martirio e i cui effetti, nella Chiesa e fuori di essa, non possiamo ora misurare. I mezzi di comunicazione, che tante volte si trasformano in strumenti di propaganda terroristica, consapevole o inconsapevole, diffondono questi acta martyrum contemporanei con un’immediatezza (e una crudezza a volte) che le narrazioni dei primi secoli ci facevano solo intuire".

Argomento: Politica

Il Papa: "Aborto? Non si risolve il problema facendo fuori una persona. Fanno così i mafiosi"

di Matteo Matzuzzi | 31 Maggio 2015 ore 08:30

Tra venerdì pomeriggio e sabato mattina, il Papa ha avuto parole durissime – con toni che non si sentivano da anni nei Sacri Palazzi – contro quella che chiama da tempo "la cultura dello scarto". Sabato, ricevendo in udienza nella Sala Clementina i partecipanti al Convegno promosso dall'Associazione Scienza&Vita, aveva detto: "Noi ribadiamo che una società giusta riconosce come primario il diritto alla vita dal concepimento fino al suo termine naturale". Nello stesso discorso, Francesco elencava tutti gli "attentati alla sacralità della vita" che sono ben visibili nella nostra quotidianitò: "E' attentato alla vita la piaga dell'aborto. E' attentato alla vita lasciar morire i nostri fratelli sui barconi nel canale di Sicilia. E' attentato alla vita la morte sul lavoro perché non si rispettano le minime condizioni di sicurezza. E' attentato alla vita la morte per denutrizione. E' attentato alla vita il terrorismo, la guerra, la violenza; ma anche l'eutanasia". (il resto del discorso si può leggere qui).

Il giorno prima, ricevendo privatamente nella Cappella di Santa Marta venti bambini gravemente ammalati, accompagnati dai rispettivi genitori e dai volontari dell'Unitalsi, il Pontefice aveva tenuto un'altra "lezione" magistrale sulla sacralità della vita umana, riflettendo altresì sul mistero che permea la sofferenza dei più piccoli. Di seguito, il testo integrale del discorso di Francesco.

Argomento: Vita

il Foglio

Cari vescovi, non servono i pastori-pilota né i documenti da studiosi

Un Francesco breve, conciso e pastorale alla “sua” Cei

di Matteo Matzuzzi | 19 Maggio 2015 

Argomento: Chiesa

Il cardinale Rai: "Le tenebre ci avvolgono, ma non ci rassegneremo alla catastrofe"

di Matteo Matzuzzi | 27 Aprile 2015 ore 10:57

Sabato scorso, il Patriarca di Antiochia dei Maroniti, il cardinale Béchara Boutros Rai, ha parlato all'assemblea dell'Unesco, a Parigi. Un discorso lungo (qui il testo completo, in francese), che ha ruotato attorno a tre cardini: la storia della presenza bimillenaria dei cristiani in medio oriente, gli spazi per la promozione della cultura della pace, i mezzi per salvaguardare la presenza cristiana.

Argomento: Chiesa

Avvenire 23-3-2015
Il Consiglio permanente
«Gender, manipolazione da laboratorio»

La disonestà non è solo danno al bene comune, ma è anche "offesa gravissima per i poveri e gli onesti. Ciò è insopportabile". È uno dei passaggi più forti della prolusione con la quale il cardinale Angelo Bagnasco ha aperto oggi pomeriggio i lavori della sessione primaverile del Consiglio permanente della Cei. Al tema della corruzione il presidente dei vescovi italiani ha dedicato accento forti, anche sulla scia delle vicende giudiziarie che vedono coinvolti alti dirigenti ministeriali in inchieste sulle grandi opere pubbliche. «Malcostume e malaffare sembrano diventati un “regime” talmente ramificato da essere intoccabile. Esempi ne emergono ogni giorno: come corpi in stato di corruzione, ammorbano l’aria che si respira, avvelenano la speranza e indeboliscono le forze morali». Ma quello della corruzione non è un destino fatale. "Si può reagire", assicura Bagnasco, chiamando ognuno alle proprie responsabilità.

Avvenire 21-2-15

Bagnasco: famiglia maltrattata, seguire esempi Ue
“Per quanto ci è possibile, nel gioco della democrazia, dobbiamo insistere, chiedere e promuovere politiche familiari molto più incisive, anche alla luce degli altri Paesi europei”. Ad affermarlo il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico regionale della Liguria che si è svolta stamani a Genova. “Ci sono esempi di Paesi europei molto più virtuosi del nostro per quanto riguarda le politiche a sostegno della famiglia”, ha aggiunto il cardinale, spiegando che in Italia “la famiglia è disprezzata sul piano culturale, perlomeno non valorizzata a sufficienza nella sua intrinseca ricchezza, nella sua portata fondativa ed è maltrattata sul piano politico e amministrativo perché non sostenuta con sufficienti politiche adeguate”.

La natura teologica delle Commissioni Dottrinali e il compito dei Vescovi come maestri della fede

Relazione del Card. Gerhard L. Müller

 (Esztergom, 13 gennaio 2015)

 

Carissimi confratelli nell’episcopato!

Sono lieto di incontrarvi in questa terra così ricca di storia e di vita! Come non pensare al bel fiume Danubio che l’attraversa dividendola idealmente in due parti. Proprio nel mezzo troviamo la capitale, Budapest, a sua volta frazionata in due dal Danubio: da una parte vi èPest, la città bassa, commerciale, frenetica di attività; dall’altra Buda, la città alta, residenziale, elegante ed affascinante, nella quale la presenza della Cattedrale di Santo Stefano ci richiama l’anima cattolica di questa terra.

Sempre sulle rive del Danubio troviamo Esztergom, il cuore storico dell’Ungheria, città nella quale oggi ci troviamo, adagiata sulle colline che spalleggiano il fiume, e nella quale risalta subito l’imponenza della Co-cattedrale, dedicata a Nostra Signora e Sant’Adalberto. Entrambe queste belle Chiese cattedrali costituiscono un ideale e permanente slancio verso l’alto di questi territori, che la presenza del Danubio ricollega a tanta parte della nostra Europa.

Argomento: Chiesa

Fonte www.chiesa.espresso.it

LA PROPOSIZIONE N. 52 DEL SINODO STRAORDINARIO SULLA FAMIGLIA

di Velasio De Paolis

Il tema dell'accesso ai sacramenti, specialmente all'eucarestia, da parte dei divorziati risposati é stato oggetto di riflessione nel sinodo straordinario dei vescovi dello scorso mese di ottobre. A questo fa riferimento la proposizione n. 52 della "Relatio" finale, che dice:

"Si è riflettuto sulla possibilità che i divorziati e risposati accedano ai sacramenti della penitenza e dell’eucaristia. Diversi padri sinodali hanno insistito a favore della disciplina attuale, in forza del rapporto costitutivo fra la partecipazione all’eucaristia e la comunione con la Chiesa ed il suo insegnamento sul matrimonio indissolubile. Altri si sono espressi per un’accoglienza non generalizzata alla mensa eucaristica, in alcune situazioni particolari ed a condizioni ben precise, soprattutto quando si tratta di casi irreversibili e legati ad obblighi morali verso i figli che verrebbero a subire sofferenze ingiuste. L’eventuale accesso ai sacramenti dovrebbe essere preceduto da un cammino penitenziale sotto la responsabilità del vescovo diocesano. Va ancora approfondita la questione, tenendo ben presente la distinzione tra situazione oggettiva di peccato e circostanze attenuanti, dato che 'l’imputabilità e la responsabilità di un’azione possono essere sminuite o annullate' da diversi 'fattori psichici oppure sociali' (Catechismo della Chiesa Cattolica, 1735)".

Tempi.it

I nostri figli non hanno bisogno di genitori perfetti, ma di adulti affamati di verità e bellezza

novembre 26, 2014 Massimo Camisasca

«Diventare mamma e papà significa somigliare di più a Dio, ma anche diventare più figli». Spettacolare discorso del vescovo di Reggio Emilia. Dal gender all’eterologa, dal senso del dono a Chiara Corbella

Di seguito pubblichiamo il “discorso alla città” pronunciato da Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, il 24 novembre in occasione della festa del patrono san Prospero. È un discorso lungo e meraviglioso, con alcuni passaggi spettacolari.

Avvenire 11/11/14
La Prolusione di Bagnasco
Le associazioni: «Famiglie chiamate in causa»

«Ancor più che in passato ci sentiamo chiamati in causa e sostenuti dalle parole del cardinal Bagnasco che, sull’onda del recente Sinodo straordinario, tanto ha dedicato della sua prolusione alla famiglia» ha commentato Francesco Belletti, presidente del Forum delle famiglie, riferendosi al discorso pronunciato dal presidente della Cei ad Assisi. «Ha detto: “è irresponsabile indebolire la famiglia, creando nuove figure – seppure con distinguo pretestuosi che hanno l’unico scopo di confondere la gente e di essere una specie di cavallo di troia di classica memoria – per scalzare culturalmente e socialmente il nucleo portante della persona e dell’umano”. Una realtà che riscontriamo quotidianamente nella nostra presenza nella politica e nella società. Così come quotidianamente ci troviamo a ricordare che “i figli non sono oggetti né da produrre né da pretendere o contendere, non sono a servizio dei desideri degli adulti: sono i soggetti più deboli e delicati, hanno diritto a un papà e a una mamma”. È di grande incoraggiamento sentire quelle parole ribadite con tanta autorevolezza».

Cristiani in M.O. perseguitati nell'indifferenza di tanti

Eminenze, cari Patriarchi e confratelli nell’Episcopato,
all’indomani della chiusura della terza Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla famiglia, ho voluto dedicare questo Concistoro, oltre ad alcune cause di canonizzazione, ad un’altra questione che mi sta molto a cuore, ovvero il Medio Oriente e, in particolare, la situazione dei cristiani nella regione. Vi sono riconoscente per la vostra presenza.

Argomento: Chiesa

Avvenire - 22 settembre 2014
Consiglio permanente Cei
Bagnasco: «Famiglia protagonista»

di Gianni Cardinale

Papa Francesco ha confermato fino alla scadenza del mandato in corso (che termina nel marzo 2017) di presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova. La notizia è stata ufficializzata ieri dal porporato all’inizio della prolusione pronunciata all’inizio della sessione autunnale del Consiglio permanente. Il cardinale ha ricordato che nel corso dell’Assemblea generale di maggio «seguendo le indicazioni del Papa» - la Cei ha «rivisitato» il proprio Statuto e il Regolamento su alcuni punti. E ha spiegato come «i risultati sono stati prontamente presentati al Santo Padre che ha espresso piena soddisfazione». Le variazione dello Statuto hanno già «ricevuto la “recognitio” della Santa Sede», ha aggiunto il porporato. Specificando appunto che «le modifiche apportate andranno in vigore - per espressa volontà del Sommo Pontefice - alla scadenza dell’attuale mandato del Presidente» che, come noto, è stato rinnovato per un ulteriore quinquennio da Benedetto XVI il 7 marzo 2012.

Argomento: Chiesa

La Stampa 7/8/14

Iraq, il Papa: fermare dramma umanitario
Francesco rivolge un «pressante appello alla comunità internazionale» affinchè «si attivi»

Argomento: Attualità

PAPA FRANCESCO

UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro
Mercoledì, 16 aprile 2014

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi, a metà della Settimana Santa, la liturgia ci presenta un episodio triste: il racconto del tradimento di Giuda, che si reca dai capi del Sinedrio per mercanteggiare e consegnare ad essi il suo Maestro. «Quanto mi date se io ve lo consegno?». Gesù in quel momento ha un prezzo. Questo atto drammatico segna l’inizio della Passione di Cristo, un percorso doloroso che Egli sceglie con assoluta libertà. Lo dice chiaramente Lui stesso: «Io do la mia vita… Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo» (Gv 10,17-18). E così, con questo tradimento, incomincia quella via dell’umiliazione, della spogliazione di Gesù. Come se fosse nel mercato: questo costa trenta denari…. Una volta intrapresa la via dell’umiliazione e della spogliazione, Gesù la percorre fino in fondo.

Argomento: Papa

AsiaNews.it - 13/01/2014 13:21
VATICANO
Papa: a "ferire la pace" non solo le guerre, ma anche "qualsiasi negazione della dignità umana"

Nel discorso ai diplomatici la speranza per la fine del conflitto in Siria, la preoccupazione per Libano e Iraq, la preghiera per la riunificazione delle Coree, la disponibilità verso la Cina, i drammi africani e le violenze contro i cristiani. La mancanza della "cultura dell'incontro" e lo "scarto" di persone ritenute "inutili", come gli anziani o i bambini abortiti. L'"avido sfruttamento delle risorse ambientali".

Argomento: Papa

Tempi.it

Bagnasco: «L’aggressione alla famiglia non è casuale, ma strategica e voluta da lobby e istituzioni»

ottobre 11, 2013 Redazione

«Se la famiglia è più debole la società è più fragile e si domina meglio sul piano politico, economico e ideologico». E sulla Bossi-Fini: «Accoglienza ordinata»

Avvenire 2-9-2013

«Mai più guerra!»
L'angelus del 1-9-2013

Cari fratelli e sorelle,
buongiorno!

Quest’oggi, cari fratelli e sorelle, vorrei farmi interprete del grido che sale da ogni parte della terra, da ogni popolo, dal cuore di ognuno, dall’unica grande famiglia che è l’umanità, con angoscia crescente: è il grido della pace! E’ il grido che dice con forza: vogliamo un mondo di pace, vogliamo essere uomini e donne di pace, vogliamo che in questa nostra società, dilaniata da divisioni e da conflitti, scoppi la pace; mai più la guerra! Mai più la guerra! La pace è un dono troppo prezioso, che deve essere promosso e tutelato.

Argomento: Papa

Papa: preghiamo per i cattolici cinesi che "mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù"

All'udienza generale Francesco parla del "dovere" di evangelizzare che appartiene a ogni cristiano: lo Spirito ci spinge ad annunciare "con coraggio, a voce alta" e a tutti la Buona novella. Una preghiera anche "per le vittime, specialmente i bambini del disastro in Oklahoma. Il Signore consoli tutti, specialmente i genitori che hanno perso i propri figli".

Argomento: Chiesa

Incrocinews.it

Il cardinale Scola: «Libertà vera di scelta per uscire dalla crisi»

In 30 mila alla 31' marcia "Andemm al Domm". L'Arcivescovo di Milano ai ragazzi delle scuole paritarie: «Non è pubblico solo ciò che è statale, ma ciò che nasce per il popolo»
di Filippo MAGNI

Argomento: Fede e ragione

La guerra dei due Concili: il vero e il falso

Nel discorso d'addio ai preti di Roma, l'impressionante atto d'accusa di Benedetto XVI contro l'interpretazione politica del Vaticano II fatta dai media, durante l'assise e dopo

di Sandro Magister

Argomento: Chiesa

Avvenire 19 gennaio 2013

UDIENZA A COR UNUM
«Matrimonio espressione dell'alleanza tra uomo e donna»

La fede instilla una "dimensione profetica” nella carità. Benedetto XVI, parlando questa mattina all’assemblea plenaria del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, che sta affrontando il tema “Carità, nuova etica e antropologia cristiana”, ha rimarcato il “rapporto dinamico tra fede e carità”, sottolineando che “il cristiano, in particolare chi opera negli organismi di carità, deve lasciarsi orientare dai principi della fede”, per “aderire” al progetto di Dio.

Argomento: Papa

Il papa e il rabbino contro la filosofia del "gender"

Nel discorso prenatalizio alla curia romana, Benedetto XVI ha criticato a fondo l'idea che i sessi siano il prodotto della società e dell'individuo. In difesa della famiglia fatta di padre, madre e figli. E in pieno accordo con il gran rabbino di Francia Gilles Bernheim

di Sandro Magister

SOLENNITÀ
dell’ORDINAZIONE DI SANT’AMBROGIO VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA,
PATRONO DELLA SANTA CHIESA AMBROSIANA E DELLA CITTÀ DI MILANO
DISCORSO DEL CARDINALE ANGELO SCOLA, ARCIVESCOVO DI MILANO
PRIMI VESPRI DELLA SOLENNITÀ
6 DICEMBRE 2012
L’EDITTO DI MILANO: INITIUM LIBERTATIS

1. Il XVII centenario dell’Editto di Milano

«L’Editto di Milano del 313 ha un significato epocale perché segna l’initium libertatis dell’uomo moderno»1. Quest’affermazione di un illustre cultore del diritto romano, il compianto Gabrio  Lombardi,  permette  di  evidenziare  come  i  provvedimenti,  a  firma  dei  due  Augusti Costantino e Licinio, determinarono non solo la fine progressiva delle persecuzioni contro i cristiani ma, soprattutto, l’atto di nascita della libertà religiosa. In un certo senso, con l’Editto di Milano emergono per la prima volta nella storia le due dimensioni che oggi chiamiamo “libertà religiosa” e “laicità dello Stato”. Sono due aspetti decisivi per la buona organizzazione della società politica.

Argomento: Storia

Avviso di restauri nel "Cortile dei gentili"

Un inatteso messaggio di Benedetto XVI riporta l'iniziativa alla sua finalità originaria: quella di evangelizzare i non credenti, e non solo di ascoltarli. Il cardinale Ravasi atteso alla prova dei fatti

di Sandro Magister

Argomento: Chiesa
Avvenire 3-12-2012
FORUM

Sì global? la responsabilità dei cattolici

di Camillo Ruini

Il titolo del Forum, parlando di «opportunità», ha messo il segno positivo sui nostri lavori ed è un atteggiamento che condivido, ma che non esime dal tener conto delle problematicità del fenomeno della mondializzazione o globalizzazione. La stessa Caritas in Veritate ne dà un’interpretazione positiva al n. 42, citando una frase di Giovanni Paolo II: «La globalizzazione a priori non è né buona né cattiva, sarà ciò che le persone ne faranno». La mondializzazione è una tendenza di sempre, ma oggi sta raggiungendo il mondo intero con un’intensità nuova. Si discute molto sui molteplici fattori di questa novità: personalmente ritengo che il fattore decisivo per questa fase sia lo sviluppo scientifico e tecnologico, che ha aperto nuove possibilità anche all’economia. Perciò la domanda di fondo verte sul rapporto della scienza e soprattutto della tecnica con l’uomo come soggetto. C’è un’idea diffusa del prevalere e dell’autonomizzarsi della tecnica. La Caritas in Veritate e anche il nostro Forum sono state in controtendenza. La Caritas in Veritate scrive: «La tecnica è un fatto profondamente umano, legato all’autonomia e alla libertà dell’uomo. Nella tecnica si esprime e si conferma la signoria dello spirito sulla materia» (n. 69). Ma è proprio così? Vi propongo una mia piccola riflessione, senza pretese. Forse è troppo semplice dire che la tecnica si occupa di mezzi e non di fini. Ha infatti un suo «fine intrinseco»: il potere legato al sapere (scientifico), da Bacone in poi. Il potere, come il sapere, è una finalità umana primordiale. L’uomo vuole potere e vuole sapere. Il potere, però, a differenza del sapere, che è anche un fine in se stesso, sembra essere per sua natura ordinato a fini ulteriori, fosse anche soltanto l’affermazione di sé. Tra questi fini ulteriori, molto rilevanti sono quelli economici, quelli politico-militari, ma anche la salute e la qualità della vita e in genere lo sviluppo umano, personale e collettivo, che sempre sottintende però un’interpretazione dell’uomo. A sua volta, questa interpretazione non può prescindere dalle grandi alternative, come quella fra l’emergere o il ridursi dell’uomo alla dimensione della natura. Sembra vero dunque che la tecnica è legata alla libertà dell’uomo. C’è una reciprocità, un legame intrinseco.

Argomento: Chiesa

Gesù nell'Eucaristia è una presenza concreta che deve permeare tutta la vita quotidiana: così Benedetto XVI alla messa nell'odierna Solennità del SS. Corpo e Sangue di Cristo.

Il valore del culto eucaristico e la sacralità dell’Eucaristia: a questi due aspetti ha dedicato la sua omelia Benedetto XVI alla messa, celebrata questa sera sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano, nell’odierna Solennità del SS. Corpo e Sangue di Cristo. Al termine il Papa ha presieduto la Processione Eucaristica in direzione della Basilica di Santa Maria Maggiore. Il servizio di Adriana Masotti:

Argomento: Chiesa

Nel tradizionale discorso agli ambasciatori Benedetto XVI fa una panoramica sui problemi del mondo: dalla crisi economica alla Siria alla Nigeria e dice "La libertà religiosa è il primo dei diritti umani"

Andrea Tornielli
Città del Vaticano

«In non pochi Paesi i cristiani sono privati dei diritti fondamentali e messi ai margini della vita pubblica; in altri subiscono attacchi violenti contro le loro chiese e le loro abitazioni». Lo ha detto Papa Ratzinger, ricevendo nella Sala Regia il Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede per i tradizionali auguri di inizio anno. Benedetto XVI, come accade ogni anno, ha presentato una panoramica sullo stato del mondo, ricordando i problemi e i segnali incoraggianti. Ha innanzitutto salutato l’ambasciatore della Malesia, Paese che si è aggiunto nel corso del 2011, e ha rivolto un pensiero al neonato Stato del Sud Sudan, costituitosi nel luglio scorso, auspicando che cessino «tensioni e scontri».

Argomento: Papa

9-12-11 Sacri Palazzi

L'insidia del (mio) peccato

di Andrea Tornielli

Ancora una volta, Benedetto XVI è tornato a parlare della vera «persecuzione» della vera «insidia» per la Chiesa. Un’insidia che, come aveva ben spiegato al culmine delle polemiche per lo scandalo pedofilia, durante il volo che lo portava in Portogallo, viene non dall’esterno, non dagli avversari o dai nemici che attaccano e perseguitano la Chiesa. Arriva invece dal suo interno, dalle infedeltà dei suoi membri.

Argomento: Chiesa

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