Totus tuus network: Vita

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Argomento: Vita

Argomento: Vita

Follie da utero in affitto. Pipah resterà con il padre acquirente (già condannato per abusi)

Aprile 15, 2016 Leone Grotti
Ricordate Gammy, il bimbo thailandese abbandonato perché Down? Il giudice ha lasciato agli acquirenti la gemella, che non potrà rimanere da sola con il padre per timore di molestie sessuali

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Tutti a Roma, domenica 8 maggio 2016

 

Gli attacchi alla vita umana innocente sono sempre più numerosi e nuovi strumenti di morte minacciano la sopravvivenza stessa del genere umano: Ru486, Ellaone, pillola del giorno dopo ecc.

Da oltre trent’anni una legge dello Stato (la 194/1978) regolamenta l’uccisione deliberata dell’innocente nel grembo materno e i morti si contano a milioni.

La ?Marcia per la Vita è il segno dell’esistenza di un popolo che non si arrende e vuole far prevalere i diritti di chi non ha voce sulla logica dell’utilitarismo e dell’individualismo esasperato, sulla legge del più forte.

Con la Marcia per la Vita intendiamo:

  • affermare la sacralità della vita umana e perciò la sua assoluta intangibilità dal concepimento alla morte naturale, senza alcuna eccezione, alcuna condizione, alcun compromesso;
  • combattere contro qualsiasi atto volto a sopprimere la vita umana innocente o ledere la sua dignità incondizionata e inalienabile.

Per questo:

  • chiamiamo a raccolta tutti gli uomini di buona volontà per difendere il diritto alla vita come primo dei principi non negoziabili, iscritti nel cuore e nella ragione di ogni essere umano e -per i cattolici – derivanti anche dalla comune fede in Dio Creatore;
  • esortiamo ogni difensore della vita a reagire, sul piano politico e culturale, contro ogni normativa contraria alla legge naturale, e contro ogni manipolazione mediatica e culturale che la sostenga. E qualora ci si trovi nella impossibilità politica di abolire tali leggi per mancanza di un consenso popolare sufficiente, ci si impegna a denunciarne pubblicamente l’intrinseca iniquità, che le rende non vincolanti per le coscienze dei singoli.
La sesta edizione della marcia sarà a Roma, centro della cristianità e del potere politico. Le strade della capitale sono state attraversate, anche recentemente, da numerosi cortei indecorosi e blasfemi; il nostro corteo vuole invece affermare il valore universale del diritto alla vita e il primato del bene comune sul male e sull’egoismo.
 
L’iniziativa sarà una “marcia” e non una processione religiosa e come tale aperta anche ai pro life non credenti e a tutti i gruppi che potranno partecipare con i loro simboli ad esclusione di quelli politici.

Abbiamo però bisogno dell’aiuto di tutti!

  • Con la preghiera, che smuove le montagne (1 Cor. 13,2) e vince ogni difficoltà
  • Con la costituzione, in ogni città italiana, di centri locali che ci aiutino sul piano organizzativo (fotocopiando e diffondendo materiale, organizzando pullman per venire a Roma, preparando striscioni, bandiere, cartelli…)
  • Con il sostegno economico che può moltiplicare le nostre possibilità.
  • Per qualsiasi informazione: http://www.marciaperlavita.it/
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Interris

IL MONDO ALLA ROVESCIA

di don Aldo Buonaiuto -
 
Apr 12, 2016

Ormai ne sentiamo di tutti i colori. Strasburgo ha solennemente rimproverato all’Italia di essere discriminante verso quei medici che praticano l’aborto; ora sono diventati loro i poverelli che mentre sopprimono la vita altrui piangono per tutelare il diritto di poterlo fare meglio. L’Europa è veramente così attenta e scrupolosa verso l’Italia nell’assicurare lo sterminio delle piccole creature rannicchiate nel grembo delle mamme, e invece di promuovere la crescita demografica del vecchio Paese lo bacchetta perché non rende più fluidi gli aborti.

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SCIENZA & VITA: L’IDEA DI VERONESI SULL’UTERO IN AFFITTO NON È SOLO ANTIUMANISTA, MA ESPRESSIONE DI UNA SCIENZA ANTIQUATA

Pubblicato il gennaio 20, 2016

“Nel pieno del dibattito sulle unioni civili e il nodo della stepchild adoption che, di fatto, avalla l’utero in affitto, stridono oltremisura le affermazioni di Umberto Veronesi sul settimanale Oggi. Sostenere che nella maternità surrogata non vi sia ‘nulla di deprecabile’ e che, anzi, sia ‘un’occasione per le donne non abbienti di migliorare il proprio tenore di vita’ risulta davvero inconcepibile in bocca a un medico che ha dedicato la sua professione a salvare la vita delle donne e, grazie a tecniche innovative, a rispettare il più possibile la loro femminilità”, commenta Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita.

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Avvenire 15-11-15
 
Il predominio assoluto della tecnica e l'etica della crudeltà

Il progresso tecnologico, l'abbiamo già osservato, porta con sé una regressione tecnica: mettiamo in moto processi giganteschi con la punta di un dito ma non sappiamo più lavorare con le nostre mani. Non sono neanche tanto sicuro che saremmo in grado, al giorno d'oggi, di realizzare una crocifissione come si deve. Data la pena che mi procura appendere un quadro, immagino cosa deve essere fissare un corpo in verticale su due pezzi di legno. Si ricomincerebbe da capo un sacco di volte. Il crocifisso si staccherebbe, si sprecherebbero tantissimi chiodi, gli si macellerebbero i piedi e i polsi, mancando così ciò che rende questo supplizio interessante: non l'ostinarsi a bucherellare il condannato, ma guardarlo tranquillamente mentre soffoca sotto l'effetto del suo stesso peso. In breve, per una buona crocifissione ci vogliono ancora dei buoni carpentieri…

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Comunicato stampa

SCIENZA&VITA: SULLA SELEZIONE DEGLI EMBRIONI LA CONSULTA SVINCOLA L’EUGENETICA

Pubblicato il novembre 11, 2015

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fonte Tempi.it

Viva la vita crudele e sessista. Intervista a Fabrice Hadjadj

di Rodolfo Casadei

A lavori del Sinodo sulla famiglia conclusi, abbiamo avuto l’opportunità di dialogare con Fabrice Hadjadj, il filosofo francese autore di Ma che cos’è una famiglia? (edizioni Ares). Ecco la sintesi del colloquio.

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fonte: Corrispondenza Romana

Per il quotidiano Avvenire la legge 194 funziona…

(di Alfredo De Matteo) Come da prassi, anche quest’anno, è stata inviata al Parlamento la relazione annuale circa l’attuazione della legge 194/1978 sulla cosiddetta interruzione volontaria di gravidanza, in cui vengono presentati i dati definitivi relativi all’anno 2012 e quelli preliminari riferiti al 2013.

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Per la prima volta in Italia meno di 100mila aborti in un anno


Un dato significativo di un’inversione di tendenza culturale in atto in Europa. Così la presidente dell’Associazione Scienza e Vita Paola Ricci Sindoni commenta la relazione sull’interruzione volontaria di gravidanza in Italia trasmessa ieri al Parlamento. Secondo la ricerca nel 2014, per la prima volta, il numero di aborti è stato inferiore a 100.000. Costante il numero dei medici obiettori di coscienza, ma in nove casi su dieci gli aborti vengono effettuati nella propria regione di residenza. Al microfono di Paolo Ondarza ascoltiamo la stessa Ricci Sindoni:
 

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Avvenire - Rapporto Usa attesta: meno sesso tra teenager

EDUCARE ALL’AFFETTIVITÀ

SI PUÒ E SERVE DAVVERO

di Giacomo Samek Lodovici

La notizia per molti sarà sorprendente: nonostante il continuo bombardamento erotico che i ragazzi subiscono quotidianamente, negli Usa – secondo il Rapporto del governativo Center for Desease Control – è calata sensibilmente, rispetto a 25 anni fa, la percentuale degli adolescenti (fascia 15-19 anni) che ha avuto rapporti sessuali. Nel periodo 2011-13 il 44% delle ragazze e il 47% dei ragazzi ha avuto rapporti: molto meno di quanto ci si aspetterebbe e, rispetto al 1988, in calo del 14% per le femmine e del 22% per i maschi. In questa fascia di età sono perciò anche diminuite le gravidanze, e non per l’uso della contraccezione, che resta molto elevato e, secondo il rapporto, sostanzialmente invariato.

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Il Papa: "Aborto? Non si risolve il problema facendo fuori una persona. Fanno così i mafiosi"

di Matteo Matzuzzi | 31 Maggio 2015 ore 08:30

Tra venerdì pomeriggio e sabato mattina, il Papa ha avuto parole durissime – con toni che non si sentivano da anni nei Sacri Palazzi – contro quella che chiama da tempo "la cultura dello scarto". Sabato, ricevendo in udienza nella Sala Clementina i partecipanti al Convegno promosso dall'Associazione Scienza&Vita, aveva detto: "Noi ribadiamo che una società giusta riconosce come primario il diritto alla vita dal concepimento fino al suo termine naturale". Nello stesso discorso, Francesco elencava tutti gli "attentati alla sacralità della vita" che sono ben visibili nella nostra quotidianitò: "E' attentato alla vita la piaga dell'aborto. E' attentato alla vita lasciar morire i nostri fratelli sui barconi nel canale di Sicilia. E' attentato alla vita la morte sul lavoro perché non si rispettano le minime condizioni di sicurezza. E' attentato alla vita la morte per denutrizione. E' attentato alla vita il terrorismo, la guerra, la violenza; ma anche l'eutanasia". (il resto del discorso si può leggere qui).

Il giorno prima, ricevendo privatamente nella Cappella di Santa Marta venti bambini gravemente ammalati, accompagnati dai rispettivi genitori e dai volontari dell'Unitalsi, il Pontefice aveva tenuto un'altra "lezione" magistrale sulla sacralità della vita umana, riflettendo altresì sul mistero che permea la sofferenza dei più piccoli. Di seguito, il testo integrale del discorso di Francesco.

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MARCIA PER LA VITA: TESTIMONIANZA FERMA E GIOIOSA

di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 11 maggio 2015

Domenica 10 maggio un lungo serpentone colorato si è snodato per le vie del centro di Roma – Tanti giovani tra i manifestanti – Voglia di rendere pubblicamente conto della dottrina sociale della Chiesa in materia di vita e famiglia – Sfila anche il cardinale Burke, mentre sabato pomeriggio, al Convegno internazionale nella sala san Pio X, il cardinale Pell ha ribadito che non prevede ‘deviazioni dottrinali’ al prossimo Sinodo.

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GIARRE. UN NEONATO SALVATO DALLA CULLA PER LA VITA

Giarre (Ct) 4apr2015 – Intorno alle 4 di questa notte un neonato è stato abbandonato a Giarre, in provincia di Catania. Per una volta non è finito nel cassonetto, come tanti altri in tutta Italia, ma è stato affidato alle amorevoli cure della Culla per la vita realizzata dal locale movimento per la vita in via Umbria, a lato della chiesa di Gesù lavoratore.

Immediatamente sono scattati i sistemi di rilevamento e la Centrale operativa del 118 è stata attivata. Il neonato è stato prelevato e trasferito in ambulanza prima all’ospedale di Acireale, dov’è stato visitato e stabilizzato, e quindi al Policlinico di Catania. Le sue condizioni sono buone e non sembra essere in pericolo di vita

La Culla di Giarre, una della cinquantina attive in tutta Italia, garantisce un completo anonimato alla donna che vuole abbandonare il figlio, è dotata di un sensore e di una telecamera che rilevano una presenza all’interno del vano e attivano l’allarme collegato con la centrale del 118.

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Uteri affitati, ritorno alla schiavitù

di Costanza Miriano

Quando ho saputo la prima volta di essere incinta ero davvero una squinternata. Ancora più di adesso, dico subito per chi mi conosce bene, e se lo sta chiedendo. Ero ancora più squinternata, e di parecchio. Eppure sapere di avere una vita dentro di me ha cominciato immediatamente – non si vedeva ancora niente, niente era cambiato, apparentemente, ma io sapevo – un cammino di guarigione, un miracolo di allegria, consapevolezza, paura, responsabilità, terrore, coraggio, un cambiamento che io non controllavo in nessun modo, e che mi ha stupita per la sua irruenza. Uno sconvolgimento radicale di ogni cellula, e insieme la certezza inattesa di essere nel mezzo dell’avventura per la quale ero programmata da sempre.

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culturacattolica.it

Una donna così...

Autore: Saro, Luisella

domenica 8 marzo 2015

L’ho osservata, in questi due giorni. Ho visto come gli parla e come parla di lui. Come lo aiuta a mangiare, a vestirsi, a sedersi bene. Come gli tiene la mano. Ho capito che lo ascolta sempre con amorevole attenzione, ma a volte lo asseconda e a volte no. Se c’è da rimproverarlo, lo fa. Ho visto come si guardano negli occhi e come quel solo guardarsi è capirsi. Fino in fondo.
Avevo già letto la loro storia nel 2012 e l’ho voluta rileggere in questi giorni, dopo le lunghe chiacchierate al telefono per prendere accordi. Loro sarebbero venuti qui, e li avremmo fatti conoscere ad alcuni studenti delle classi superiori della città in cui vivo. Poi, la sera, un incontro aperto a tutti.

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Avvenire - 28 gennaio 2015
I mille (inquietanti) scenari dei gameti artificiali
Assuntina Morresi

​Ironia della sorte, proprio la vigilia di Natale è stato pubblicato online, sulla rivista Cell, l’articolo scientifico che spiegava come si fosse riusciti a produrre in laboratorio i precursori di spermatozoi e ovociti umani, a partire da cellule della pelle. Ironia della sorte, dicevamo, perché mentre ci si preparava a festeggiare la Nascita per eccellenza si annunciava una svolta importante e attesa da tempo nella ricerca sulle staminali, potenzialmente rivoluzionaria per le future nascite  ell’umanità, che fin d’ora interroga la comunità scientifica, la politica e l’opinione pubblica tutta.

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il Sussidiario.net

ABORTO/ Obama: veto al progetto di legge per vietare l'interruzione di gravidanza dopo la ventesima settimana

mercoledì 21 gennaio 2015

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«L’aborto è un bene sociale. Ci ha fatto risparmiare miliardi non facendo nascere gli emarginati»

Tempi.it dicembre 11, 2014 Redazione

Lo scrisse in un articolo Jonathan Gruber, l’architetto dell’Obamacare. Secondo lui l’interruzione di gravidanza è una «selezione positiva»

 

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Resa amara di un cattolico di minoranza al demente Zeitgeist, con whisky

di Antonio Gurrado | 28 Novembre 2014 ore 06:24 (fonte: il Foglio)

Ho letto e riletto più volte l’editoriale di Giuliano Ferrara sul Foglio di lunedì scorso, trovandolo amaro ben oltre l’intenzione di stigmatizzare il diritto ad abortire rivendicato in copertina da Internazionale, settimanale di gran tendenza aduso a darsi ragione da sé. L’aborto è solo l’aspetto più cruento di una posta in gioco più alta che coinvolge tutto quello che abbiamo – noi che in senso lato possiamo dichiararci militanti di una minoranza conservatrice – detto e fatto in questi ultimi dieci anni. Gli eventi ci hanno scalzato al punto che adesso il mantenimento di una posizione benché coerente non allineata al pensiero unico abortista, femminista, omosessualista, giustizialista, animalista, terzomondista, pacifista, accoglientista e sincretista ci interdice non solo il patentino di credibilità in un contesto intellettuale che ha smesso di ragionare da tempo perché troppo occupato ad autoalimentarsi creando sempre nuove mozioni d’impegno à la page alle quali tutti devono accostumarsi, foss’anche a costo di abdicare alla realtà dei fatti; ma ci pregiudica altresì il normale espletamento delle funzioni sociali, umane. Oramai sostenere idee minoritarie benché assennate implica quest’alternativa: o venire presi per provocatori prima e scemi poi, se non istigatori al crimine, dagli abituali consessi all’interno dei quali si vede progressivamente svanire la concreta speranza di essere ascoltati e compresi, se non amati; oppure rinchiuderci in club diametralmente opposti e stagni, e da cattolico italiano so bene quanto i cattolici italiani riescano a essere noiosi e ottusi e ripetitivi oltre che codini quando non ipocriti e tiepidi.

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La nuova agenda abortista dell'Onu passa nel silenzio generale

 

(Fonte: Nocristianofobia.org) Si aspettavano delle reazioni. Ma non ce ne sono state. Neanche una protesta, un dissenso, una critica. Nemmeno in politichese stretto. Così venerdì scorso è passata nel silenzio generale e senza obiezioni di sorta la Nota orientativa presentata all’Onu dal Segretario Generale, Ban Ki-moon, e messa a punto dai suoi alti funzionari. Ch’erano sulle spine, temendo battaglia. Invece niente. E chi tace, di solito, acconsente. Questa è stata una sorta di lancio ufficiale del new style, alle Nazioni Unite. Lancio perfettamente riuscito. Almeno al momento.

Cosa prevede tale direttiva? Che nelle zone di conflitto si promuova la pratica abortiva come sorta di «risarcimento» in caso di violenza sessuale. Certo, mai prima d’ora si era osato tanto, almeno pubblicamente. Andando ben oltre le proprie competenze istituzionali, infischiandosene dei confini del proprio mandato e della sovranità degli Stati membri. Anzi, di più: per la prima volta in assoluto, a questi livelli dell’Onu, si è parlato di promozione dell’aborto così esplicitamente. Il documento approvato sprona addirittura tutti coloro che siano in grado di esercitare pressioni e promuovere azioni di lobby ad intervenire nel proprio Paese, affinché vi si modifichino al più presto le leggi troppo pro-life, liberalizzando l’interruzione di gravidanza.

Nessuno può giustificarsi, dicendo di non aver capito: Phumzile Mlambo-Ngcuka, direttrice dell’agenzia Onu per le donne, nel suo breve discorso ha sottolineato chiaramente e volutamente, indugiandovi, il passaggio della Nota, che contiene la nuova direttiva pro aborto. Ha detto che quest’iniziativa fa parte di una «grande battaglia» nell’«eguaglianza di genere». Il tono era quasi quello di una sfida, nel tentativo di provocare una reazione. Che non c’è stata. Alla fine, ha tuttavia dovuto anche riconoscere come tale direttiva non abbia alcun valore né normativo, né giuridico, tanto meno vincolante, qualora non fosse recepita dai singoli Stati: “Se abbandonata a questo livello, da sola non è sufficiente”, ha ammesso, spronando quindi i Paesi membri a modificare le proprie leggi. Anche Ivan Šimonović, viceresponsabile dell’ufficio per i Diritti Umani dell’Onu, ha confermato come il contenuto della Nota, di per sé, sia del tutto inutile. Così ha suggerito un possibile contrattacco verso le Nazioni eventualmente “inadempienti”: secondo lui, si potrebbero esercitare su di esse pressioni tramite gli organismi previsti dai Trattati, mediante relazioni speciali o ricorrendo alla procedura denominata Revisione Periodica Universale, così da giungere all’obiettivo, quello di liberalizzare ovunque le leggi abortiste.

Perché, allora, quei silenzi, di fronte ad un simile annuncio anche da parte dei Paesi normalmente a favore della vita? Vi sono tante possibili spiegazioni. Una è, ad esempio, che, non essendo la Nota in alcun modo vincolante, si sia preferito star zitti, per passare ad occuparsi delle cose che contano e delle vere priorità, riservandosi poi di affossare tale disposizione, non dandovi alcun seguito in casa propria. Inutile sollevar battaglie sul nulla, insomma, quando si ha bisogno dell’Onu per finanziare programmi molto più urgenti e vitali. Il mutismo immobilista, cui si è assistito, appare comunque deprecabile, perché è sulle questioni di principio, che di solito i “buoni” latitano ed i “furbi” sguazzano.

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EUTANASIA/ Chi praticherà il suicidio assistito alla Chiesa di Inghilterra?
Paolo Gulisano
venerdì 18 luglio 2014
A Londra, a poche settimane dalla chiusura estiva dei lavori del Parlamento, sta per entrare nel vivo il dibattito
sulla legge che potrebbe portare in Inghilterra e Galles alla legalizzazione del suicidio assistito. Inghilterra e
Galles, perché come conseguenza della Devolution la Scozia e l’Irlanda del Nord legiferano autonomamente su
materie come questa.

Argomento: Vita

Avvenire 12-6-14

Figli dell’eterologa la Corte «dimentica» i piccoli

di Andrea Nicolussi

Dopo aver letto le motivazioni appena pubblicate della sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il divieto di Procreazione medicalmente assistita (Pma) eterologa è difficile negare, nonostante qualche ambiguità del testo, che si tratti di una sentenza additiva di principio, ossia di una sentenza che rimette alle autorità competenti la disciplina precisa dell’eterologa. Il principio affermato dalla Corte è chiaro: ogni coppia uomo-donna ha il diritto di essere riconosciuta legalmente come coppia genitoriale e quindi l’uso di gameti di estranei dev’essere ammesso dalla legge. Omologa ed eterologa pari sono. Tuttavia, le regole precise con cui questo principio deve integrarsi nell’ordinamento sono meno chiare.

Argomento: Vita

SCIENZA & VITA: CON L’ETEROLOGA LIBERA SI APRONO SCENARI INQUIETANTI
BAMBINI A TUTTI I COSTI? MA NESSUNO PENSA AI FIGLI

“Le motivazioni della sentenza sulla fecondazione eterologa aprono più dubbi che certezze lasciando irrisolti nodi antropologici e sociali di enorme impatto”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

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Comunicato n° 143 del 28 Maggio 2014 

SCIENZA & VITA: SU ‘UNO DI NOI’ LA COMMISSIONE EUROPEA NON RISPETTA LA VOLONTA’ DEI CITTADINI 

“Il voto contrario con cui la Commissione Europea, proprio nell’ultimo giorno del suo mandato e all’indomani delle elezioni, ha stoppato l’iniziativa “Uno di noi” è un grave tradimento della volontà popolare, ben definita, espressa da ben due milioni di cittadini europei” commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita che, insieme alla quasi totalità dei movimenti e delle realtà ecclesiali italiane, è stata in prima fila durante la mobilitazione. 

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acs-italia.org/

Magadan: un centro per la vita nel “teatro di morte” dei gulag staliniani

Ogni anno in Russia centinaia di migliaia di bambini non vengono alla luce. A fronte di 10 nascite si registrano 13 gravidanze interrotte. Durante il periodo sovietico l’aborto costituiva un metodo di controllo delle nascite e la pratica è purtroppo ancora molta diffusa. Nel 2011 i bambini non nati sono stati quasi un milione. È quanto racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre padre Michael Shields religioso appartenente ai Piccoli Fratelli di Gesù e parroco della Chiesa della Natività di Gesù a Magadan, piccola cittadina portuale dell’estremo nord est russo.

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Corrispondenza Romana

Marcia per la Vita: 50mila a S. Pietro per dire no all’aborto senza compromessi

[Marcia per la Vita 2014] (di Federico Catani) Tutti i principali organi di informazione, dal Tg1, al Tg2, da SkyTg24 a Tv2000, da Repubblica alle più importanti agenzie italiane e straniere, da Radio Vaticana a L’Osservatore Romano hanno rilevato il sorprendente successo della Marcia Nazionale per la Vita, giunta domenica 4 maggio alla sua quarta edizione.

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Corrispondenza Romana -  30 aprile 2014

Marcia per la Vita: in marcia assieme a chi obbietta

(di Alfredo De Matteo) In Italia, il massiccio incremento del fenomeno dell’obiezione di coscienza da parte del personale medico è chiaro sentore di un certo mutamento culturale nella percezione del tema dell’aborto volontario.

Argomento: Vita

SCIENZA & VITA: CADUTO IL DIVIETO ALL’ETEROLOGA
AVANZA LA BABELE PROCREATIVA

“Con la sentenza della Corte costituzionale, che travalica la funzione politica del Parlamento su temi complessi che riguardano la società civile e i propri modelli di riferimento culturali, prosegue lo smantellamento progressivo a mezzo giudiziario della legge 40. Una normativa forse da rivedere dopo dieci anni, ma che ha avuto il merito di porre un quadro di riferimento scientifico ed etico in tema di procreazione assistita”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.

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