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il Sussidiario.net

IL CASO/ Gotti Tedeschi: l'ultima idea contro la vita? "Suicidare" gli anziani

Ettore Gotti Tedeschi

mercoledì 8 gennaio 2014

L’Humanae Vitae di Paolo VI è stata fin troppo chiara: rifiutando la vita (le nascite), si produce indirettamente il
rischio di imporre la morte dei vecchi improduttivi, superflui e costosi, non più economicamente sostenibili. Ma
poiché i vecchi stan diventando maggioranza numerica, e votano, rappresentano un serbatoio elettorale
consistente e pericoloso. Così la soppressione dei vecchi deve avvenire per loro scelta, una decisione autonoma e
libera, presa arrivando a sentire la vita indegna di esser vissuta, e loro stessi un peso inutile e dannoso per i loro
simili giovani.

Argomento: Vita

Racconto – vero – di Natale

Autore: Saro, Luisella  Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele
Fonte: CulturaCattolica.it
martedì 24 dicembre 2013

«In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me».
(Matteo 18, 3-5)

Cari amici, medici e infermieri,
sono molto contento dei risultati di questi due ultimi interventi chirurgici che mi avete fatto. Soprattutto di quest’ultimo che mi ha finalmente permesso di respirare meglio. Ogni volta che mangiavo mi veniva da soffocare.
Vi sono grato perché ora posso tornare dai miei familiari, vedere la mia gente e tutti coloro che mi conoscono, al villaggio. Tornerò da loro per dire che la mia è una malattia e non una piaga. Io sono un bambino, non una maledizione!
Mi avete accolto come una persona,
mi avete dato il coraggio per vincere la malformazione,
mi avete insegnato ad amare la vostra professione.
Mi avete messo dentro la voglia di diventare un medico anch’io, forse un giorno, per aiutare altri bambini malati come me.
Porterò sempre in me il segno della vostra professionalità e dell’amore nei miei confronti.
Che il Signore e San Matteo ci proteggano sempre
.”

Argomento: Vita

Spagna, presentata la legge che cancella l’aborto liberalizzato da Zapatero

Tempi.it - dicembre 21, 2013 Redazione

I “pericoli” fisici e psichici per la madre saranno valutati da specialisti, garantita a tutti l’obiezione di coscienza, le minorenni non potranno abortire senza il consenso dei genitori

Argomento: Vita

L’ULTIMA TROVATA: LA VITA NON ESISTE. IL MONDO INONDATO DI NICHILISMO E LO STUPORE PER DIO CHE SI FA UOMO…

di Antonio Socci

Da “Libero”, 20 dicembre 2013

Forse nessuno ve l’ha ancora comunicato, ma voi non siete vivi. Pensate di esserlo, ma “in realtà” non lo siete. Nessuno lo è (se lo venisse a sapere il computer dell’Inps non erogherebbe più pensioni).

Mi spiace dare la ferale notizia, che potrebbe mandare di traverso il panettone di Natale ai più sensibili. Del resto nemmeno il sottoscritto è vivente. Anzi, è la vita stessa che non esiste.

A fare il clamoroso “scoop” è stata una delle più blasonate riviste scientifiche del mondo, “Scientific American”. Un articolo del numero datato 2 dicembre infatti parla chiaro fin dal titolo: “Why Life Does Not Really Exist”.

Argomento: Vita

Comunicato n° 119 del 10 Dicembre 2013

SCIENZA & VITA: FERMATO IL RAPPORTO ESTRELA
IN EUROPA RISUONA LA VOCE DI “UNO DI NOI”

Argomento: Vita

Tempi.it - novembre 29, 2013 Leone Grotti

«L’eutanasia per i bambini accelera solo l’auto-genocidio dell’Europa. E non è un diritto: è la fine del diritto»

Intervista al cardinale Sgreccia, ex presidente della Pontificia accademia per la vita, sulla legge in via di approvazione in Belgio. «La dolce morte serve ad alleviare non le sofferenze di chi sta male, ma il peso di chi sta bene»

Argomento: Vita

Libero 28-11-2013

Primo via libera del Parlamento del Belgio

L'ultimo orrore: l'eutanasia per i bambini
Approvata una legge che consente ai medici di togliere la vita a bambini gravemente malati

Argomento: Vita

11/11/13 Avvenire
AFFRONTO ALLA VITA
Offese ai bimbi mai nati: «Affermazioni aberranti»

Non si placa la polemica scatenata da Lidia Ravera con le sue dichiarazioni sprezzanti sui bambini morti in gravidanza, definiti «grumi di materia». In attesa che martedì venga calendarizzata l’interrogazione in Consiglio regionale all’assessore alla Cultura del Lazio - presentata da Olimpia Tarzia della Lista Storace e sostenuta da tutti i gruppi di opposizione, tranne M5S - sul caso interviene Roma Sette, il settimanale diocesano, che definisce «incompatibili con la cultura» le «affermazioni aberranti» della scrittrice prestata alla politica. Sottolineando i «silenzi assordanti» del governatore Nicola Zingaretti. E l’ex sindaco Alemanno rivendica l’istituzione anche a Roma di un Cimitero degli Angeli.

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Avvenire 2 novembre 2013
Utero in affitto, nasce il manifesto per dire «basta»

Sarà presentato martedì 5 novembre a Montecitorio il comitato "Di mamma ce n'è una sola", contro la pratica dell'utero in affitto. Saranno presenti Eugenia Roccella, vicepresidente della
commissione Affari sociali della Camera e Presidente del comitato, Olimpia Tarzia, presidente del Movimento Per (Politica, etica e responsabilità) e coordinatore nazionale del comitato, Assuntina Morresi, docente di Chimica fisica presso l'Università di Perugia (è collaboratrice di Avvenire), Francesca Romana Poleggi, direttore editoriale Notizie Pro Vita e Francesco Agnoli, saggista.

Argomento: Vita

Uno di noi al traguardo. Raccolte oltre un milione e seicentomila adesioni. Un successo (soprattutto in Italia)

Tempi.it - ottobre 31, 2013 Redazione

Una montagna di adesioni che dimostra come esista ancora una fetta di cittadini che non si arrende alle presunte “innovazioni bioetiche”. Un catechismo popolare e laico, alla faccia di chi dipinge i cattolici come beoti creduloni

 

Argomento: Vita

Corrispondenza Romana 24 ottobre 2013

Il Parlamento europeo respinge le rivendicazioni LGBTI

(di Lupo Glori) Martedì 22 ottobre, al termine di un dibattito molto animato, il Parlamento europeo ha votato per il rinvio della risoluzione 2013/2040 (INI), basata sul documento A7-0306/2013 sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi, presentata dall’eurodeputata portoghese Edite Estrela alla “Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere”.

Argomento: Vita

Sussidiario.net 22-10-2013

ABORTO/ Volonté: dall’Ue un’invasione di campo a pochi secondi dalla fine

Un’invasione di campo a pochi secondi dalla fine. È quello che accadrà oggi al Parlamento di Strasburgo con il voto sulla risoluzione riguardante "Salute e diritti sessuali e riproduttivi" proposta dalla deputata socialista portoghese Edite Estrela. “Un atto di forza di un parlamento in scadenza”. Lo definisce così Luca Volontè, Presidente della Fondazione “Novae Terrae” nonché Presidente onorario EPP-CD all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. Che spiega: “Si tratta di un’iniziativa che va oltre il potere e le competenze del Parlamento europeo e della stessa Unione Europea. Il Consiglio d’Europa ha infatti riconosciuto che in materia di aborto spetta agli Stati membri attuare politiche proprie”. Cosa prevede la risoluzione che verrà votata oggi? La proposta della Estrela promuove l'aborto come un diritto fondamentale, attacca il diritto all'obiezione di coscienza e la libertà di educazione dei genitori. Inoltre invita l'Unione europea a finanziare l'aborto nelle sue politiche estere di aiuto e sviluppo. “Questa risoluzione – aggiunge Volontè - si fa beffe dell'iniziativa dei cittadini europei ‘Uno di noi’, che è stata sottoscritta da più di 1,4 milioni di persone con l'intento di chiedere esplicitamente all'Unione Europea di interrompere i finanziamenti all'aborto e alle attività scientifiche che comportano la distruzione di embrioni umani”.

Argomento: Vita

Gli embrioni non sono «cose»

Comunicato Stampa dei «Giuristi per la Vita» a proposito della istanza presentata al Presidente della Corte Costituzionale in difesa degli embrioni (fonte: culturacattolica.it)

Argomento: Vita

Tempi.it

Una lacrima mi ha salvato. L’inno alla vita di Angèle, “resuscitata” il giorno che le volevano staccare la spina

ottobre 4, 2013 Emanuele Boffi

La vicenda di una donna data per spacciata, che solo grazie a una lacrima ha fatto capire di non essere “un vegetale”. E che ora ha scritto un libro per narrare cosa le è accaduto

Argomento: Vita

Il principio della difesa della vita umana e l’impegno pubblico della fede cattolica
Mons. Gianpaolo Crepaldi, Arcivescovo di Trieste
Convegno scientifico-medico - Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
Roma, 11 maggio 2013

 

1. Dedico questo mio intervento ad una riflessione sulla centralità del tema della difesa della vita umana fin dal concepimento per la Dottrina sociale della Chiesa e, in generale, per continuare a permettere che la religione cattolica abbia un ruolo pubblico, come deve necessariamente avere (1).
Ritengo importante situare la riflessione sulla difesa della vita, anche quella condotta dal punto di vista scientifico-medico come viene fatto in questo convegno, dentro la Dottrina sociale della Chiesa, ossia dentro il rapporto della Chiesa con il mondo. Perché in questo consiste il ruolo pubblico della fede cattolica, che non parla solo all’interiorità delle persone, ma esprime la regalità di Cristo anche sull’ordine temporale e attende la ricapitolazione di tutte le cose in Lui, Alfa e Omega. La regalità di Cristo ha un significato spirituale (2), certamente, ma ne ha anche uno cosmico e sociale. Senza questa dimensione pubblica, la fede cattolica diventa una gnosi individuale, un culto non del Dio Vero ed Unico ma degli dèi, una setta che persegue obiettivi di rassicurazione psicologica rispetto alla paura di essere “gettati” nell’esistenza.

2. Innanzitutto il tema della difesa della vita porta con sé il messaggio della natura. Ci dice che esiste una natura e, in particolare, una natura umana. Non ci sono altre motivazioni valide per chiedere il rispetto del diritto alla vita e, per contro, chi non lo rispetta è perché nega l’esistenza di una natura umana o la riduce ad una serie di fenomeni governati dalla necessità. La vita, invece, ci riconduce alla natura orientata finalisticamente, come lingua, come codice (3). La nostra cultura ha perso l’idea di fine (4). Ha cominciato a perderla quando Cartesio ha interpretato il mondo come una macchina e Dio come colui che ha dato un calcio al mondo, o forse anche prima. Oggi viviamo in una cultura post-naturale, come dimostra ampiamente il perversare dell’ideologia del gender (5), da vedersi come una cultura post-finalstica. Il principio di causalità, che nella filosofia classica, era connesso con quello di finalità, se ne è staccato. La realtà non esprime più un disegno ma solo una sequenza di cause materiali. Rilanciare una cultura della difesa della vita significa allora anche recuperare la cultura della natura e la cultura dei fini.

 

Argomento: Vita

L’inseminazione artificiale genera mostri?

Corrispondenza romana - 4 settembre 2013

(di Lupo Glori) Il 29 agosto 2013 è arrivata nelle sale italiane la commedia canadese diretta da Ken Scott, Starbuck ‒ 533 figli e…non saperlo!, dove un giovane di nome David, che per mantenersi donava il proprio seme ad un clinica di fertilità, all’età di 42 anni scopre di essere padre di ben 533 figli, 142 dei quali vogliono scoprire l’identità del padre e sono sulle sue tracce.

Argomento: Vita

il Foglio - 18 giugno 2013 - ore 06:59

Il mondo che non difende i bimbi

Vince l’ideologia che con baldanza razionalista ci inocula la morte

L’associazione dei medici olandesi ha autorizzato i camici bianchi a togliere la vita a bimbi nati con malformazioni.

Argomento: Vita

Avvenire 18-6-2013

Santiago di Compostela accerchiata dai pro-aborto
Galizia Duro attacco dei gruppi di attivisti contrari alla proposta di riforma della legge Zapatero La minaccia: «Bruceremo la Conferenza episcopale maschilista»

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il Foglio - 4-6-2013

Al Congresso Usa arriva il “grande tabù”, il dolore del feto

IN AMERICA LA SOFFERENZA DEL NON NATO È LA NUOVA FRONTIERA DEL DIBATTITO SULL’ABORTO. STUDI DELL’INDIANO ANAND

Argomento: Vita

Tempi.it

Vogliono lasciarlo morire di fame e sete. Un appello per fermare la sentenza su Marcelo Diez

Maggio 17, 2013    Benedetta Frigerio

Un tribunale argentino ha decretato la fine di un trentenne che è in stato di coscienza minima. Ma risponde e dà segnali. La mobilitazione della Chiesa e di chi lo cura per salvarlo

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il Foglio - 8 maggio 2013 - ore 06:59

Buona morte, bimbo

La nuova tesi choc del pediatra olandese Verhagen: “A un aborto è preferibile l’eutanasia post partum”

Argomento: Vita

Libero 4 maggio 2013

Ideologia funesta

«Viva il suicidio»: eccoci al mortuariamente corretto

Dopo Lucio Magri e Piera Franchini, un’altra esponente di sinistra ricorre all’eutanasia. Fra l’esultanza dei compagni

Di Camillo Langone

Argomento: Vita

Culture Wars – il Foglio 4 maggio 2013

Un tour nelle fabbriche dell’aborto è un colpo duro contro Obama

Un’attivista con telecamera nascosta registra menzogne, promesse di infanticidio e altre “disumanità”

Il caso Gosnell e la norma
 

Argomento: Vita
Avvenire 2 maggio 2013
 
LA MOBILITAZIONE "UNO DI NOI"
 
Diritti del concepito,obiettivo un milione di firme

Si è tenuta questa mattina una conferenza stampa per presentare la Giornata di mobilitazione che il 12 maggio coinvolgerà tutte le parrocchie italiane nell’informazione e nella raccolta di adesioni all’iniziativa europea UnoDiNoi.

Argomento: Vita

Avvenire 16-4-2013

Sempre più isolato e a picco nei sondaggi, il presidente vuole chiudere la partita
Il collettivo «La Manif pour tous» protesta: abusivi i fermi notturni dei 67 nostri militanti

Nozze gay, Hollande adesso rischia un maggio francese
Il fronte del no pronto alla «guerriglia»

di Daniele Zappalà

Argomento: Vita

IL GENOCIDIO CHE NON VOGLIAMO VEDERE: 400 MILIONI DI ABORTI IN CINA (IMPOSTI DALLA LEGGE DEL FIGLIO UNICO)

di Antonio Socci

Da “Libero”, 7 aprile 2013

Quella dei regimi comunisti, nel mondo, è una carneficina senza fine, che però continua a lasciare tutti indifferenti. Non sappiamo se il prossimo loro crimine sarà una guerra atomica scatenata in Asia dalla Corea del Nord, come si teme in questi giorni.

Ma si sa che l’ultimo orrore è stato perpetrato e quantificato nei giorni scorsi dal regime cinese, protettore di quello nordcoreano, passando quasi inosservato, sebbene si tratti di un numero di vittime oceanico, senza eguali nella storia.

Due settimane fa il Ministero della Salute di Pechino – con i toni trionfali di chi rivendica un grande successo – ha comunicato che negli ultimi quarant’anni, cioè in pratica da quando è stata imposta la famigerata legge sul figlio unico, sono stati fatti in Cina quasi 400 milioni di aborti.

Argomento: Vita

Aprire oggi all'eterologa delle coppie eterosessuali per aprire domani a quelle omosessuali

Avvenire 4-4-2013

 ATTACCO ALLA LEGGE 40
Tribunale di Milano: «Il divieto di eterologa discrimina le coppie»

Un nuovo tentativo di scardinare la legge 40, precisamente laddove - nell'art. 4 comma 3 - stabilisce il divieto di praticare la fecondazione eterologa (che fa uso di gameti, ovuli o seme, esterni alla coppia). La prima sezione del Tribunale civile di Milano, in un'ordinanza depositata il 29 marzo scorso, ha chiesto alla Corte costituzionale di accertare se esista una questione di legittimità legata proprio a quel divieto. La tesi è che le coppie italiane con problemi di fertilità "risultano trattate in modo opposto solo in virtù del tipo di patologia che affligge l'uno o l'altro dei componenti della coppia".

Argomento: Vita

Tempi.it

«Grazie Olanda»: per la prima volta eutanasia a un malato di Alzheimer senza il suo consenso

gennaio 23, 2013 Leone Grotti

Il più influente giornale di bioetica al mondo approva ma siccome la pratica è illegale, commenta: dobbiamo impegnarci per trovare una giustificazione etica.

 

Argomento: Vita

Corrispondenza Romana 16-1-2013

MARCIA PER LA VITA 2013: intervista a Virginia Coda Nunziante

(a cura di Mauro Faverzani) Pubblichiamo un’intervista rilasciata da Virginia Coda Nunziante, portavoce della Marcia per la Vita 2013, a Cultura Cattolica e Corrispondenza Romana.
La Marcia per la Vita è ormai diventata un importante appuntamento annuale per il mondo pro-life italiano. Che cosa vi proponete?
La Marcia per la Vita è innanzitutto un momento di incontro pubblico di tutte le associazioni, gruppi, famiglie, singoli individui che costituisce la vasta e variegata realtà pro-life in Italia.

Non si tratta solo di conoscersi e di passare una giornata insieme per affermare il diritto alla vita in un’atmosfera di amicizia e collaborazione. Non è solo una festa per la Vita. Si tratta anche e soprattutto di esprimere la nostra protesta contro l’uccisione degli innocenti, che in Italia è stata legalizzata dalla legge 194 del 22 maggio 1978. Il nostro rifiuto dell’aborto, e della legge che lo legalizza, è totale, senza eccezioni e senza compromessi. Questo è il principale denominatore comune di chi si ritroverà a Roma il prossimo 12 maggio.

Argomento: Vita

Avvenire 8-1-2012

LA CAMPAGNA «UNO DI NOI»
Titolo Articolo
«Difendere gli embrioni è una sfida culturale»

​«È il momento in cui coloro che credono in determinate idee possono organizzarsi spendendosi in prima persona attraverso gli strumenti che la democrazia mette loro a disposizione. Prima ancora che una battaglia giuridica, la campagna europea "Uno di noi" vuole ribaltare un dibattito culturale contrario al diritto alla vita».

Argomento: Vita

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