Totus tuus network: Vita

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il Foglio - 18 giugno 2013 - ore 06:59

Il mondo che non difende i bimbi

Vince l’ideologia che con baldanza razionalista ci inocula la morte

L’associazione dei medici olandesi ha autorizzato i camici bianchi a togliere la vita a bimbi nati con malformazioni.

Argomento: Vita

Avvenire 18-6-2013

Santiago di Compostela accerchiata dai pro-aborto
Galizia Duro attacco dei gruppi di attivisti contrari alla proposta di riforma della legge Zapatero La minaccia: «Bruceremo la Conferenza episcopale maschilista»

Argomento: Vita

il Foglio - 4-6-2013

Al Congresso Usa arriva il “grande tabù”, il dolore del feto

IN AMERICA LA SOFFERENZA DEL NON NATO È LA NUOVA FRONTIERA DEL DIBATTITO SULL’ABORTO. STUDI DELL’INDIANO ANAND

Argomento: Vita

Tempi.it

Vogliono lasciarlo morire di fame e sete. Un appello per fermare la sentenza su Marcelo Diez

Maggio 17, 2013    Benedetta Frigerio

Un tribunale argentino ha decretato la fine di un trentenne che è in stato di coscienza minima. Ma risponde e dà segnali. La mobilitazione della Chiesa e di chi lo cura per salvarlo

Argomento: Vita

il Foglio - 8 maggio 2013 - ore 06:59

Buona morte, bimbo

La nuova tesi choc del pediatra olandese Verhagen: “A un aborto è preferibile l’eutanasia post partum”

Argomento: Vita

Libero 4 maggio 2013

Ideologia funesta

«Viva il suicidio»: eccoci al mortuariamente corretto

Dopo Lucio Magri e Piera Franchini, un’altra esponente di sinistra ricorre all’eutanasia. Fra l’esultanza dei compagni

Di Camillo Langone

Argomento: Vita

Culture Wars – il Foglio 4 maggio 2013

Un tour nelle fabbriche dell’aborto è un colpo duro contro Obama

Un’attivista con telecamera nascosta registra menzogne, promesse di infanticidio e altre “disumanità”

Il caso Gosnell e la norma
 

Argomento: Vita
Avvenire 2 maggio 2013
 
LA MOBILITAZIONE "UNO DI NOI"
 
Diritti del concepito,obiettivo un milione di firme

Si è tenuta questa mattina una conferenza stampa per presentare la Giornata di mobilitazione che il 12 maggio coinvolgerà tutte le parrocchie italiane nell’informazione e nella raccolta di adesioni all’iniziativa europea UnoDiNoi.

Argomento: Vita

Avvenire 16-4-2013

Sempre più isolato e a picco nei sondaggi, il presidente vuole chiudere la partita
Il collettivo «La Manif pour tous» protesta: abusivi i fermi notturni dei 67 nostri militanti

Nozze gay, Hollande adesso rischia un maggio francese
Il fronte del no pronto alla «guerriglia»

di Daniele Zappalà

Argomento: Vita

IL GENOCIDIO CHE NON VOGLIAMO VEDERE: 400 MILIONI DI ABORTI IN CINA (IMPOSTI DALLA LEGGE DEL FIGLIO UNICO)

di Antonio Socci

Da “Libero”, 7 aprile 2013

Quella dei regimi comunisti, nel mondo, è una carneficina senza fine, che però continua a lasciare tutti indifferenti. Non sappiamo se il prossimo loro crimine sarà una guerra atomica scatenata in Asia dalla Corea del Nord, come si teme in questi giorni.

Ma si sa che l’ultimo orrore è stato perpetrato e quantificato nei giorni scorsi dal regime cinese, protettore di quello nordcoreano, passando quasi inosservato, sebbene si tratti di un numero di vittime oceanico, senza eguali nella storia.

Due settimane fa il Ministero della Salute di Pechino – con i toni trionfali di chi rivendica un grande successo – ha comunicato che negli ultimi quarant’anni, cioè in pratica da quando è stata imposta la famigerata legge sul figlio unico, sono stati fatti in Cina quasi 400 milioni di aborti.

Argomento: Vita

Aprire oggi all'eterologa delle coppie eterosessuali per aprire domani a quelle omosessuali

Avvenire 4-4-2013

 ATTACCO ALLA LEGGE 40
Tribunale di Milano: «Il divieto di eterologa discrimina le coppie»

Un nuovo tentativo di scardinare la legge 40, precisamente laddove - nell'art. 4 comma 3 - stabilisce il divieto di praticare la fecondazione eterologa (che fa uso di gameti, ovuli o seme, esterni alla coppia). La prima sezione del Tribunale civile di Milano, in un'ordinanza depositata il 29 marzo scorso, ha chiesto alla Corte costituzionale di accertare se esista una questione di legittimità legata proprio a quel divieto. La tesi è che le coppie italiane con problemi di fertilità "risultano trattate in modo opposto solo in virtù del tipo di patologia che affligge l'uno o l'altro dei componenti della coppia".

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Tempi.it

«Grazie Olanda»: per la prima volta eutanasia a un malato di Alzheimer senza il suo consenso

gennaio 23, 2013 Leone Grotti

Il più influente giornale di bioetica al mondo approva ma siccome la pratica è illegale, commenta: dobbiamo impegnarci per trovare una giustificazione etica.

 

Argomento: Vita

Corrispondenza Romana 16-1-2013

MARCIA PER LA VITA 2013: intervista a Virginia Coda Nunziante

(a cura di Mauro Faverzani) Pubblichiamo un’intervista rilasciata da Virginia Coda Nunziante, portavoce della Marcia per la Vita 2013, a Cultura Cattolica e Corrispondenza Romana.
La Marcia per la Vita è ormai diventata un importante appuntamento annuale per il mondo pro-life italiano. Che cosa vi proponete?
La Marcia per la Vita è innanzitutto un momento di incontro pubblico di tutte le associazioni, gruppi, famiglie, singoli individui che costituisce la vasta e variegata realtà pro-life in Italia.

Non si tratta solo di conoscersi e di passare una giornata insieme per affermare il diritto alla vita in un’atmosfera di amicizia e collaborazione. Non è solo una festa per la Vita. Si tratta anche e soprattutto di esprimere la nostra protesta contro l’uccisione degli innocenti, che in Italia è stata legalizzata dalla legge 194 del 22 maggio 1978. Il nostro rifiuto dell’aborto, e della legge che lo legalizza, è totale, senza eccezioni e senza compromessi. Questo è il principale denominatore comune di chi si ritroverà a Roma il prossimo 12 maggio.

Argomento: Vita

Avvenire 8-1-2012

LA CAMPAGNA «UNO DI NOI»
Titolo Articolo
«Difendere gli embrioni è una sfida culturale»

​«È il momento in cui coloro che credono in determinate idee possono organizzarsi spendendosi in prima persona attraverso gli strumenti che la democrazia mette loro a disposizione. Prima ancora che una battaglia giuridica, la campagna europea "Uno di noi" vuole ribaltare un dibattito culturale contrario al diritto alla vita».

Argomento: Vita
Avvenire 19 dicembre 2012

Eutanasia, Hollande pensa allo strappo

Un fermo «no» all’eutanasia e all’accanimento terapeutico, in nome del mantenimento dell’attuale quadro normativo francese, già nel mirino dell’esecutivo socialista che pare orientato verso nuovi strappi. La Commissione di riflessione sulla fine della vita in Francia, diretta dal professor Didier Sicard, ha consegnato ieri il suo atteso rapporto al presidente François Hollande, che aveva annunciato a luglio la costituzione del gruppo di esperti, nella scia di un’ambigua promessa elettorale: garantire a tutti «il diritto di morire nella dignità».

Argomento: Vita

Tutti i problemi nati con la fecondazione artificiale dimostrano che occorre vietarla

Comunicato n° 59 del 12 Dicembre 2012


SCIENZA & VITA: ENNESIMO ATTACCO ALLA LEGGE 40
L’EMBRIONE NON E’ MERO MATERIALE BIOLOGICO


“Ancora una volta si è scelta la via giudiziaria per tentare di minare la Legge 40 e i fondamenti antropologici su cui si basa il nostro Paese”, commenta Lucio Romano, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita. “Le derive che delineavamo riguardo l’abbandono e la distruzione degli embrioni crioconservati, si confermano purtroppo un tema di stringente attualità”.

Argomento: Vita

Avvenire 29-11-12

IL RICORSO

Per la legge 40 prova d’appello a Strasburgo

Presentato ieri il ricorso italiano contro la sentenza di primo grado della seconda sezione della Corte di Strasburgo, che aveva condannato il 28 agosto scorso l’Italia per il divieto di diagnosi preimpianto contenuto nella legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita. «La decisione italiana di presentare la domanda di rinvio alla Grande Chambre della Corte europea per i diritti dell’uomo – ha precisato ieri sera un comunicato di Palazzo Chigi – si fonda sulla necessità di salvaguardare l’integrità e la validità del sistema giudiziario nazionale, e non riguarda il merito delle scelte normative adottate dal Parlamento né eventuali nuovi interventi legislativi».

Argomento: Vita

Appello al Presidente della Repubblica

COMUNICATO STAMPA del 22 Novembre 2012

L’assemblea dell’AIGOC, Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici, riunita ad Aversa il 15 novembre 2012, all’unanimità ha deciso di inviare un appello al Presidente della Repubblica, on. Giorgio NAPOLITANO, nella sua qualità di primo garante della Costituzione Italiana e presidente del Consiglio Superiore della Magistratura ed al Governo Italiano in merito alla sentenza della III Sezione Civile della Corte di Cassazione n. 16574 del 2 ottobre 2012, che - con un tortuoso giro di parole - di fatto sancisce che:

-   Se nasce un bambino “malato” deve essere risarcito anche lui per la “vita handicappata”  che dovrà vivere a causa della sua nascita, che l’errore medico non ha evitato (o ha concorso a non evitare);
-    La donna ha diritto di abortire il feto “non sano” solo per il solo fatto che “non è perfetto e sano”(“accertamento doppiamente funzionale alla diagnosi di malformazioni fetali e (condizionatamente al suo risultato positivo) all’esercizio del diritto di aborto” pag. 9/71 PDF sentenza )

Argomento: Vita

Tempi.it

Mantovano: «La sentenza di Cagliari è pura eugenetica mascherata da buoni sentimenti»

Legge 40, altro colpo. Per Alfredo Mantovano (Pdl) «i giudici hanno il compito di applicare le leggi e non di crearne disapplicandole. Questo è abuso di potere»

novembre 16, 2012 Benedetta Frigerio
Argomento: Vita

Sussidiario.net
IL CASO/ Genitori e adozioni gay? La peggiore "conquista" viene dalla Francia

Roberto Colombo

martedì 6 novembre 2012

E’ giunto sul tavolo del Consiglio dei ministri di Parigi il progetto di legge “Mariage et adoption pour tous” (matrimonio e adozione per tutti). Nelle scorse settimane la discussione intorno al testo si è vivacemente accesa al di là delle Alpi e l’eco del duro scontro tra fautori e oppositori della riforma del diritto di famiglia ha fatto il giro d’Europa, suscitando interesse e preoccupazione. Una simpatia di alcuni e un disgusto di altri che non sono fuori luogo: dall’Âge des lumière e dalla Rivoluzione dei sanculotti alla Comune di Parigi e al Maggio del '68, quello che accade in Francia anticipa idee e fermenti sociali e politici in tutto il Vecchio continente. E non senza conseguenze durature e incisive nella cultura e nella vita degli europei.

Argomento: Vita

Corrispondenza Romana 24 ottobre 2012

Lista nera dei principali “pro-life” europei

(di Veronica Rasponi) È un documento riservato, che non troverete su Internet. Con il titolo Top 27 European Anti-choice Personalities, una potente lobby abortista europea, l’EPF (European Parliamentary Forum on Population an Development) ha schedato i principali oppositori del secolarismo in Europa. Anti-choice significa Pro-life. I Pro-choice (a favore della scelta) sono i sostenitori dell’aborto e di ogni forma di sesso non riproduttivo, a cominciare da quello omosessuale.

Argomento: Vita
Avvenire 24-10-2012
 
LA VITA MINACCIATA
L’aborto? Per l’Onu diventa un «diritto»

L’aborto sta per trasformarsi in un «diritto umano»? A dirla così, sembra una sparata. Ma l’allarme riguarda nientemeno che le Nazioni Unite, e arriva da fonti solitamente attendibili, ovvero alcune battagliere organizzazioni pro-life statunitensi, le prime a richiamare l’attenzione su una vicenda complessa quanto inquietante. La risoluzione recentemente varata dal Consiglio Onu per i diritti umani, con sede a Ginevra, sulla «Mortalità e morbilità materna prevenibile e i diritti umani» conterrebbe infatti la prima sostanziale apertura a questi livelli all’idea dell’aborto come «diritto» delle donne, con tutte le conseguenze che una simile teorizzazione potrebbe produrre sul piano giuridico, culturale e materiale.
Argomento: Vita
Avvenire 9 ottobre 2012
 
STAMINALI ETICHE
Il Nobel a Yamanaka scienziato dalla parte della vita

La soddisfazione di Angelo Vescovi, pioniere in Italia della ricerca sulle staminali adulte, per il Nobel a Shinya Yamanaka è palpabile. Dal suo laboratorio a San Giovanni Rotondo la voce rende tutto l’entusiasmo davanti a una notizia attesa eppure sorprendente (i Nobel non sempre premiano le opzioni etiche).

Argomento: Vita

Cinema, Televisione e Media


BELLA ADDORMENTATA/ Un film con tanti "bersagli" che si dimentica di Eluana

Assuntina Morresi

giovedì 6 settembre 2012

Argomento: Vita


 

Argomento: Vita

Avvenire 30 agosto 2012

La grave sentenza di Strasburgo

Mors tua salus mea?

Una sentenza provvisoria, quella della Corte di Strasburgo sull’ammissibilità della selezione eugenetica degli embrioni umani mediante diagnosi preimpianto, ma comunque destinata a lasciare un segno scuro nella giurisprudenza europea. Conferma, infatti, che non pochi giuristi si sono orientati a imboccare la china dei "passi indietro" nella storia del riconoscimento, della tutela e della promozione dei diritti di ciascun uomo e di tutti gli abitanti del Vecchio Continente. Non solo per gli aspetti su cui hanno già disquisito diversi commentatori: la denuncia della (presunta) incongruenza tra due leggi dell’Italia, uno dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa (e dunque firmatari della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali), che riguardano la vita umana prenatale; le ripercussioni che il pronunciamento potrebbe avere, se confermato, sulla normativa italiana e di altri Paesi dell’Unione; e la contraddizione di principio giuridico tra questo giudizio e quello espresso lo scorso anno dalla Corte di Giustizia europea sulla non brevettabilità dell’embrione umano. Aspetti rilevanti, sui quali è giusto riflettere giuridicamente e politicamente. Ma ce n’è ancora un altro, dagli effetti dirompenti eppure quasi inosservato.

Argomento: Vita

il Foglio 29 agosto 2012
Eugenetica a Strasburgo

Eliminare in provetta è un diritto, lo dice una sentenza europea

La decisione contro la legge 40, rivedibile, come è già successo per l’eterologa in Austria

Roma. La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ieri ha condannato l’Italia a pagare quindicimila euro (più duemilacinquecento per le spese legali) a Rosetta Costa e Walter Pavan, portatori sani di fibrosi cistica, per aver violato il loro “diritto al rispetto per la vita privata e della propria famiglia” in materia di procreazione assistita. Nel suo ricorso, la coppia chiedeva di poter accedere alla fecondazione in provetta (secondo la legge 40 del 2004, riservata alle coppie sterili) e di effettuare la diagnosi preimpianto sugli embrioni creati (proibita da quella stessa legge e autorizzata in un solo caso dal tribunale di Salerno nel 2010), per evitare il rischio di un figlio malato di fibrosi cistica come quello già avuto.

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Tempi   Interni

Mantovano: «La sentenza sulla legge 194? Il fronte pro life ha perso un’occasione»

Intervista a Mantovano (Pdl): «Dobbiamo giocare in attacco per difendere il diritto alla vita. Se ci mostriamo indecisi la legge sull’aborto non potrà mai essere rivista».

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Avvenire 16-6-2012

GRAN BRETAGNA

Londra, anoressica vuole lasciarsi morire
Ma il giudice dispone la nutrizione forzata


Un giudice dell'Alta Corte d'Inghilterra ha disposto la nutrizione forzata per una donna di 32 anni malata di una grave forma di anoressia, che da un anno rifiuta cibi solidi ed è fermamente decisa a lasciarsi morire. La giovane, una studentessa di Medicina del Galles chiamata con l'iniziale E., già due volte lo scorso anno ha firmato dei moduli in cui chiedeva di non essere sottoposta ad alcun trattamento che la tenesse in vita. Il caso è finito in tribunale quando il mese scorso la donna, ridotta a un passo dalla morte, continuava a rifiutare di essere alimentata. "Va nutrita a forza", sostiene ora il giudice Peter Jackson della Court of Protection. "Un giorno - afferma - questa donna potrebbe scoprire di essere una persona speciale, la cui vita vale la pena di essere vissuta".

Argomento: Vita

La storia di Gianna Jessen, 35 anni: la sua commovente vicenda è diventata anche un film intitolato «October Baby»

DOMENICO AGASSO JR.
ROMA
«Mi chiamo Gianna Jessen. Sono stata abortita e non sono morta. La mia madre biologica era incinta di sette mesi quando andò da Planned Parenthood nella California del sud e le consigliarono di effettuare un aborto salino tardivo. Un aborto salino consiste nell’iniezione di una soluzione di sale nell’utero della madre. Il bambino inghiottisce la soluzione, che brucia il bambino dentro e fuori, e poi la madre partorisce un bambino morto entro 24 ore. Questo è capitato a me! Sono rimasta nella soluzione per circa 18 ore e sono stata partorita viva il 6 aprile 1977 alle 6 del mattino in una clinica per aborti della California». Oggi Gianna Jessen, scampata all’aborto, è una donna di 35 anni, e la sua commovente storia è diventata anche il film intitolato «October Baby», mentre lei continua a girare il mondo per diffondere la sua potente testimonianza.
 

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