Totus tuus network: Islam

Cerca in questo argomento:   
[ Vai in Home | Seleziona un nuovo argomento ]

QUELLO CHE LE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI NON HANNO CAPITO IN COREA, VIETNAM, AFGHANISTAN, IRAQ:
se si va in guerra, si va per vincere, altrimenti, meglio stare a casa

di Rino Cammilleri

L’altra sera, vedendo al tg il solito servizio sulla situazione in Afghanistan (i talebani in forte ripresa; anzi, mai così forti), pensavo: è dal tempo della guerra di Corea che i media partecipano ai conflitti in cui sono implicate forze occidentali.

Queste ultime, rette da governi democratici, abbisognano del consenso popolare in patria, dal quale consenso dipendono i finanziamenti (le guerre costano, tanto).

 

 

Il risultato: la Corea del Nord è una minaccia nucleare per il mondo (senza contare i milioni di morti, anche per fame, nel Paese-Gulag); il Vietnam è tutto comunista (ricordate i boat-people? e il genocidio nella vicina Cambogia?), mentre i Paesi limitrofi languono sotto i regimi che sappiamo.


Bastò un’auto-bomba per far scappare gli americani dal Libano, e due cadaveri di marines trascinati da un camion per farli scappare dalla Somalia.


E’ dalla guerra di Corea, infatti, che gli occidentali sono costretti a combattere con una mano legata (regole d’ingaggio, rispetto per i civili, limitazione allo spasimo dei caduti...) contro un nemico che, invece, ne approfitta, un nemico per il quale i diritti umani sono solo una debolezza occidentale. E, infatti, è dalla guerra di Corea che gli occidentali perdono un conflitto dietro l’altro (pur essendo in grado di letteralmente asfaltare Corea, Vietnam, Afghanistan eccetera).
Argomento: Islam
AsiaNews 8-2-2010

Una legge contro il burqa per rinnovare l’islam in Europa
Samir Khalil Samir

Vestire il velo islamico integrale non è un precetto religioso, ma solo un elemento di cultura dell’Arabia saudita. Esso è anche il simbolo di un “assalto” dell’islam integralista contro il mondo europeo, che genera disprezzo verso un islam retrogrado. Occorre una legge contro il velo nei luoghi pubblici. Ma soprattutto è urgente un dialogo a tutto campo fra oriente e occidente per modernizzare l’islam e integrarlo nella cultura europea, offrendogli di contribuire alla civilizzazione mondiale.
Argomento: Islam
Donna, parità e islam: ripensare la fede per rispondere alle attese dell’uomo moderno

di Samir Khalil Samir, SJ

E’ la via per superare il contrasto tra versetti del Corano e detti della Sunna (tradizione) del profeta dell’Islam che talvolta non vanno nello stesso senso. Alcuni elogiano la donna o ne parlano in modo neutrale, altri dicono che sono le tentatrici e che l’inferno è popolato di donne. Inoltre, alcuni versetti parlano di uguaglianza tra uomo e donna, altri di disuguaglianza. Che oggi è giuridica, non culturale.
Argomento: Islam

AFRICA/NIGERIA - “Denunciamo tutti i colpevoli di questa cospirazione vergognosa” affermano i Vescovi della Provincia Ecclesiastica di Ibadan

Argomento: Islam

AsiaNews 01/12/2009 09:30
VATICANO - MEDIO ORIENTE

P. Samir: Islam nella paralisi e nella guerra; occidente senza memoria
di Samir Khalil Samir

La situazione del Medio oriente è stagnante: una crisi dell’Islam trascina tutto in una paralisi mortale. La crisi tocca anche l’occidente, dimentico delle sue radici cristiane. Eppure islam e occidente hanno bisogno l’uno dell’altro. Uno studio del nostro esperto sull’islam, in preparazione al Sinodo delle Chiese del Medio oriente.

Argomento: Islam
AsiaNews PAKISTAN – ITALIA

Europa e Occidente aiutino il Pakistan ad abrogare la legge sulla blasfemia


di Dario Salvi

In una conferenza stampa promossa da AsiaNews, attivisti cattolici pakistani lanciano una campagna di sensibilizzazione internazionale. L’obiettivo è cancellare la norma che ha fomentato violenze e discriminazioni verso le minoranze religiose. Il desiderio di cambiamento della società civile pakistana, che contrasta con le vuote promesse del governo e l’ideologia degli estremisti.
Argomento: Islam
il Giornale 17-11-2009

Mai discutere del Profeta, allora perché Gheddafi è libero di insultare Gesù?

di Renato Farina

Usando il Corano ha paragonato Cristo a un truffatore: "Sulla croce c'era un sosia". Vanno bene gli accordi con la Libia, ma su questo chieda scusa. Ragazze e Dolce Vita: le notti del rais
Argomento: Islam

CorSera 19-10-2009

L’idea (disastrosa) dell’ora di Islam e il rischio della scuola coranica

di Vittorio Messori

Argomento: Islam
I fedeli accusati dagli estremisti musulmani di aver strappato pagine del corano

Il racconto del frate francescano
«Ho visto bruciare i miei parenti»

Padre Hussein Younis e il pogrom anticristiano avvenuto in Pakistan
Argomento: Islam

Secondo un sacerdote genovese, è preferibile non segnarsi per non disturbare la sensibilità altrui. Ma noi non ci stiamo …

Di fronte a certe cose ci sentiamo rabbrividire. Se poi queste affermazioni arrivano da un sacerdote cattolico, che avrebbe dovuto conoscere alla perfezione il significato della parola “conversione”, il disagio cresce e lascia senza parole. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un prete progressista che pur di ammaliare per il suo falso progressismo, invita i propri fedeli a non farsi il segno della croce, durante una preghiera interconfessionale.

Poi, dopo essersi fatto fotografare, in una posa comoda sdraiato accanto all’altare (certamente un’immagine poco rispettosa verso l’abito che indossa e il luogo in cui si trova), fa marcia indietro e cerca di ammorbidire la situazione, facendo sapere che il suo invito era rivolto ai cattolici durante la lettura del Corano. Il fatto, riportato da numerosi quotidiani ed agenzia di stampa, è avvenuto a Genova, al Legaccio, quartiere di periferia dove qualcuno pensa che tutto possa essere concesso.

Argomento: Islam

Nella casbah di Rotterdam

di Giulio Meotti

il Foglio 14-5-2009

Argomento: Islam

INCONTRO CON I CAPI RELIGIOSI MUSULMANI,
CON IL CORPO DIPLOMATICO E CON I RETTORI
DELLE UNIVERSITÀ GIORDANE

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Moschea al-Hussein bin-Talal - Amman
Sabato, 9 maggio 2009

Argomento: Islam
Avvenire 5 Maggio 2009
Dal Pakistan alla Gran Bretagna
Sharia: Le «conquiste» della legge islamica
 
di Camille Eid
 
Ormai è fatta. Un Dar-ul-Qaza, un Supremo tribunale islamico, è ufficialmente nato nella Valle di Swat controllata dai taleban del Tehreek-e-Nafaz-e Shariat-e Mohammadi (Movimento per l’applicazione della legge di Maometto) del Pakistan. Il governo della Provincia frontaliera di Nord Ovest (Nwfp), che comprende la valle di Swat, ha condannato l’iniziativa, ma pattuglie di taleban armati controllano le strade delle maggiori città del distretto, violando il coprifuoco. Il 13 aprile scorso aveva suscitato dure prese di posizione la firma, da parte del presidente pachistano Asif Ali Zardari, di un regolamento che impone la sharia nella Valle di Swat.
Argomento: Islam

La missione secondo San Francesco

S.E. Mons. Paul Hinder
Argomento: Islam
Avvenire 28 Aprile 2009
LA FEDE NEGATA

Terrore in Iraq: altri 3 cristian assassinati dagli estremisti

Lorenzo Fazzini
Argomento: Islam

Islam d'Algeria. C'è chi difende la libertà di conversione

di mons. Henri Teissier ex arcivescovo di Algeri

da "Oasis" Anno IV N.8 Dicembre 2008

Argomento: Islam
Radio Vaticana 28/2/2009

Iraq. Mons. Najim: più timori che speranze dal ritiro Usa

Timori e speranze accompagnano l’annuncio, ieri a Washington, del ritiro definitivo delle truppe americane dall’Iraq. Incontrando i marines in partenza per l’Afghanistan, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha assicurato che entro il 31 agosto del 2010 l’esercito americano lascerà il Paese, a ben sei anni dall’inizio della guerra. Il rimpatrio dei 142 mila militari americani avverrà in due tappe per ragioni di sicurezza, ma il piano del ritiro suscita da più parti perplessità: il timore è che il Paese venga lasciato senza controllo in condizioni di instabilità e violenza.
Claudia Di Lorenzi
ne ha parlato con mons. Philip Najim, visitatore apostolico per i fedeli Caldei in Europa:
Argomento: Islam

L'appello «Abbiamo bisogno di aiuto, siamo isolati»

«Così noi cristiani rischiamo di sparire dal Medio Oriente»

I vescovi iracheni incontrano il Papa

Argomento: Islam
Musulmani in piazza
Don Righi:«La regia c’è»
Il noto esperto di questioni islamiche commenta il corteo di sabato scorso contro l’intervento di Israele nella Striscia di Gaza, concluso dai partecipanti con un atto di culto
 
DI STEFANO ANDRINI
A don Davide Righi, incaricato diocesano per i rapporti con l’Islam, abbiamo rivolto alcune domande su quanto accaduto sabato 3 gennaio in Piazza Maggiore dove, al termine di un corteo di protesta per l’intervento militare nella Striscia di Gaza, alcune centinaia di musulmani hanno pregato davanti alla basilica di San Petronio, bruciando anche una bandiera israeliana.
 
Don Righi, qual è il suo giudizio sulla vicenda?
Argomento: Islam
La Reconquista educativa

di Emanuele Boffi

Per rispondere alle «provocazioni» come la preghiera a Milano e Bologna serve un patto educativo con l’islam. Parla Fouad Allam

Tempi 12-1-2009

Argomento: Islam

SANGUE IN MEDIORIENTE
 La guerra sotterranea nei tunnel di Gaza
 Israele vuole espugnare la rete di cunicoli usata dai miliziani. Sospesi gli aiuti dell’Onu
 
 DAL NOSTRO INVIATO A SDEROT
 GIORGIO FERRARI
 AVVENIRE 09/01/2009

«Ci sono tunnel di tutti i tipi – di­ce l’esperto israeliano di strate­gia militare Yaakov Katz – quel­li grandi da cui passano armi e merci e quelli piccoli che servono ai miliziani di Hamas per le sortite fuori dalla Striscia e soprattutto per nascondersi. È da uno di questi tunnel che è partito il commando che ha rapito il capora­le Ghalit. Israele non può più permettere la lo­ro esistenza».

Una verità che ha qualcosa di surreale sta e­mergendo da questo conflitto: c’è una Gaza sotterranea, una città parallela costruita sot­to le fondamenta di quella alla luce del sole, un reticolo di vie di fuga, gallerie, cunicoli do­ve da anni Hamas ha stipato sedi di coman­do, depositi di armi e munizioni.

Si veda l'immagine con spiegazioni su http://emperors-clothes.com/analysis/tunnel.jpg

Argomento: Islam
Il retroscena Sagrato profanato e svastiche: «Vaticano preoccupato»
di Andrea Tornielli
Argomento: Islam
Il Duomo diventa meta dell’oltraggio islamico
 
 
Salvatore Scarpino
Il Giornale, 4 gennaio 2009
 
 
 
Una brutta giornata, quella di ieri per Milano, Italia. Migliaia di palestinesi hanno invaso il centro per manifestare contro l'attacco israeliano ad Hamas nella striscia di Gaza. Hanno bruciato bandiere con la stella di David, hanno bruciato vessilli con stelle e strisce dell'Amerika odiata, con la interessata collaborazione dei comunisti di Rifondazione, spazzati dalla volontà popolare, ma sostenuti da un odio tenace che li collega all'esperienza infame di una dittatura condannata dalla storia.
La storia, quali delitti si compiono contro le sue lezioni. Striscioni e slogan dei manifestanti palestinesi paragonavano lo stato di Israele al Terzo Reich, una similitudine oltraggiosa che spiega a quali aberrazioni può condurre la predicazione dell'odio perseguita con la tenacia che le cause ignobili non meritano.
Argomento: Islam
Si sono presi mio marito. E io, signora Coletta, ora aiuto i loro figli

di Lucia Bellaspiga

Cinque anni fa stupì l’Italia perdonando i terroristi che a Nasiriyah le avevano portato via Giuseppe. Oggi porta avanti la missione di pace del “brigadiere dei bambini” nel mondo. A cominciare dall’Iraq

Argomento: Islam
PAURA E SPERANZA
 A Cuneo attesa tra silenzio e preghiera
 
 La comunità locale si stringe intorno alle famiglie. Veglia dalle Clarisse


 DAL NOSTRO INVIATO A CUNEO

 PAOLO VIANA

Argomento: Islam

AsiaNews 08/10/2008 09:01
IRAQ
Mosul, continua il martirio dei cristiani iracheni

Ieri altre due vittime – padre e figlio – uccise dai fondamentalisti perché colpevoli di “essere cristiani” in una terra dove è ormai in atto una “persecuzione sistematica” contro i non musulmani. Una fonte denuncia “il silenzio” dei media iracheni e l’immobilismo della comunità internazionale.

Argomento: Islam

Lo scontro di civiltà con la fede al dito

di Massimo Introvigne (il Giornale, 2 settembre 2008)

Argomento: Islam
Arabia: si fa cristiana, il padre la brucia viva
«Delitto d’onore» 

RIAD. Prima le ha taglia­to la lingua, poi l’ha uccisa appiccandole fuoco.
Così un uomo saudita ha ammazzato la figlia perché quest’ultima si era convertita al cristianesimo.
Lo ha riferito ieri il quotidiano “Gulf News”, senza però precisare i nomi dei soggetti coinvolti.
Argomento: Islam
 Hassan ha fatto per anni parte della guerriglia palestinese ed è stato 16 mesi in prigione
Poi otto anni fa l’abbraccio con il cristianesimo


Joseph, il convertito che insegna ad amare i nemici

 DI
LORENZO FAZZINI
Argomento: Islam

Un modello in crisi ovunque, dagli Usa al Canada, dall’Olanda alla Gran Bretagna: vede trionfare la segregazione tra etnie. Quali alternative per evitare nuove intolleranze? Parla il sociologo Pierpaolo Donati, che sostiene una nuova semantica delle relazioni. Dal meticciato al dono reciproco
di Luigi Dell’Aglio
da Avvenire del 17 giugno 2008

Argomento: Islam

Motore di ricerca

Chi è online

Il Tuo IP: 54.80.228.137



Verifica umana
Quanto fa sei più quattro?
:

Condividi su:

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Google Condividi su del.icio.us Condividi su digg Condividi su Yahoo Condividi su Windows Live Condividi su oknotizie Inserisci sul tuo blog Splinder