Totus tuus network: Fede e ragione

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l'Occidentale 5-9-2012

Davanti al feretro del Cardinale

Alcune critiche alla speculazione intellettuale di Carlo Maria Martini 

di Pietro de Marco

Argomento: Fede e ragione

CorSera 5-9-2012
L'intervista - L'ex presidente della Cei

Ruini: la Chiesa oggi non è indietro
Martini non era antagonista del Papa


«Una grande personalità, leader mondiale» E sul Vaticano II: è stata una grazia anche se ha portato danni molto grandi

Argomento: Fede e ragione

Corrispondenza Romana 24/08/2012

In Germania interi quartieri senza chiese

(di Mauro Faverzani) In Germania la scristianizzazione passa attraverso l’architettura: a lanciare l’allarme, è il sito d’informazione cattolico “Kreuz.net”, che nell’edizione on line del 18 agosto evidenzia con preoccupazione come nei nuovi quartieri tedeschi – incredibilmente – non vi sia più posto per le chiese. Non sono proprio state pensate, né progettate, ed è come se fossero state estromesse dal tessuto urbano. E si cita in proposito un articolo del giornalista Dankwart Guratzsch, apparso nelle pagine di cultura del quotidiano “Die Welt”, in cui si fanno esempi concreti: a Stoccarda, dove è stata edificata una frazione di 12 mila abitanti. Senza chiesa.

Argomento: Fede e ragione

IL CASO DI LEAH. IMPARARE LA PASSIONE PER LA VERITA’ (PER GLI ATEI… MA ANCHE PER NOI CATTOLICI…). SI TROVA LA FELICITA’…
3 agosto 2012 - Libero

di Antonio Socci

Immaginate che uno di questi giorni un intellettuale come Paolo Flores d’Arcais o Piergiorgio Odifreddi o Giulio Giorello o addirittura Eugenio Scalfari annunciasse di aver finora sbagliato strada e di essersi convertito.

In Italia (che è la patria del partito preso) sembra quasi impossibile. In America non lo è affatto.

Argomento: Fede e ragione

Da “Libero”, 6 luglio 2012

LA VERA PARTICELLA DI DIO

di Antonio Socci

In questi giorni è stata strombazzata in tutto il mondo la scoperta del famoso “bosone di Higgs”, la cosiddetta “particella di Dio”. Ma c’è anche un’altra “scoperta” – rimasta pressoché sconosciuta – a cui voglio accostarla: più che la “particella di Dio” essa mostra Dio stesso.

Si tratta di uno studio sulla Sindone di Giuseppe Baldacchini, uno scienziato italiano già dirigente al laboratorio dell’Enea di Frascati (vedi  http://www.sindone.info/BALDAKKI.PDF).

Argomento: Fede e ragione

Don Chisciotte e i talebani (di casa nostra)

CulturaCattolica.it - domenica 1 luglio 2012

A volte certe battaglie sembrano il combattimento di Don Chisciotte contro i mulini a vento: giudicate inutili e perdenti.

Argomento: Fede e ragione

Avvenire 1 giugno 2012

Chesterton: la civiltà si fa in chiesa

Le discussioni teologiche sono sottili ma non magre. In tutta la confusione della spensieratezza moderna, che vuol chiamarsi pensiero moderno, non c’è nulla forse di così stupendamente stupido quanto il detto comune: «La religione non può mai dipendere da minuziose dispute di dottrina». Sarebbe lo stesso affermare che la vita umana non può mai dipendere da minuziose dispute di medicina.

Argomento: Fede e ragione

Il discernimento nelle apparizioni e rivelazioni

2012-05-29 L’Osservatore Romano
Pubblichiamo il testo del documento emanato il 25 febbraio 1978 dall’allora Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede con il quale si stabilivano le norme per procedere nel discernimento di presunte apparizioni e rivelazioni, e la prefazione firmata dal cardinale prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Argomento: Fede e ragione

18 marzo 2012 :: Corriere della Sera

Tornare dal Tamigi al Tevere: per Canterbury è il male minore.

di Vittorio Messori

Alla pari di Mario Monti, si è dato una scadenza e un eguale destinazione: tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo lascerà (con sollievo) la carica al vertice e tornerà al suo vero mestiere, quello del professore universitario. Il nostro senatore, alla Bocconi, lui, a Cambridge. Parliamo di Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury e, come tale, 104° Primate della Comunione anglicana. La mediazione continua fra gruppi contrapposti fa parte della storia di questa Comunità eterogenea, ma ora, fa capire il prelato, si sta esagerando. Con understatement tutto britannico, Williams (gallese, un fatto inedito per quella che non è la Chiesa del Regno Unito, ma di Inghilterra) non stigmatizza, non scomunica, non se ne va sbattendo porte di cattedrali. Con un mezzo sorriso dietro la bella barba bianca fa capire di mollare dopo nove anni “per raggiunti limiti di pazienza“. Un pizzico di humour demitizzante che è nella tradizione.

Argomento: Fede e ragione

"L'immagine della Sindone frutto di una radiazione"

Studio di un esperto padovano pubblicato in Usa: è l'ipotesi più attendibile

Di Andrea Tornielli

Padova
La Sindone di Torino, il lenzuolo di lino che secondo la tradizione avrebbe avvolto il corpo di Gesù e che porta impressa la figura di un uomo crocifisso in un modo corrispondente al racconto dei vangeli, rimane un mistero. Uno studio appena pubblicato conclude che l’ipotesi altamente più probabile all’origine dell’immagine sindonica sia quella di una radiazione, in particolare dell’«effetto corona».

Argomento: Fede e ragione

Gesù nostro contemporaneo

È il titolo dell'evento internazionale che si terrà a Roma nei prossimi giorni. Ideato dal cardinale Ruini in accordo con la "priorità suprema" assegnata da Benedetto XVI al suo pontificato

di Sandro Magister

Argomento: Fede e ragione

DOSTOEVSKIJ/ Kasatkina: la grande "lezione" dell’Inquisitore ai cristiani

martedì 24 gennaio 2012

Tat’jana Kasatkina, studiosa di letteratura russa, tra i maggiori esperti al mondo di Fëdor Dostoevskij, ha concluso domenica un ciclo di conferenze che l’ha portata in varie città italiane. A Firenze ha accettato di parlare con Ilsussidario.net della «Leggenda del grande Inquisitore», capitolo-capolavoro del romanzo che Dostoevskij riuscì a concludere poco prima della morte, I fratelli Karamazov. Kasatkina ha appena concluso la conferenza che l’ha vista instaurare un dialogo, improvvisato e coinvolgente, con Gustavo Zagrebelsky proprio sulla Leggenda come «enigma della libertà».

Argomento: Fede e ragione

Sogno di Natale…. o no?

di Antonio Socci - Libero 24 dicembre 2011

In effetti è stato un sogno strano quello di stanotte.  Lo ricordo benissimo in tutti i dettagli. Io mi trovavo solo, a un tavolino del bar davanti a Montecitorio, in un viavai di politici dai volti indecifrabili.

Sfogliavo quotidiani di banchieri che peroravano la causa di banchieri, fogli di industriali che sostenevano la causa di industriali e giornali di partito che sostenevano il proprio partito.

Tutto trascinato da fiumi di futilità, anche sull’incombente Natale. Niente di nuovo sotto il sole.

Argomento: Fede e ragione

Anzitutto diciamo la verità: non è in corso una crisi, ma una guerra

18 dicembre 2011 - Libero

“Sembra che una coltre di oscurità sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno”, scrive il Papa nel suo messaggio per la giornata mondiale della pace.

Ma da dove viene questa tenebra che produce ansia e insicurezza? Cosa esattamente sta accadendo e perché?

Argomento: Fede e ragione

AsiaNews 16/12/2011 13:36
VATICANO - PACE 2012

Senza Dio non c’è pace. La fine del relativismo e del cristianesimo dei “valori”
di Bernardo Cervellera

Nel Messaggio per la Giornata mondiale della pace 2012, Benedetto XVI mette le basi di una nuova “città dell’uomo” e di un nuovo patto sociale. La crisi attuale – anche quella economica – ha anzitutto radici “culturali e antropologiche”. Battere il relativismo con la ricerca della verità. Le dimenticanze dei movimenti cristiani della pace.

Argomento: Fede e ragione

Africa. Quella religione che immola i bambini

Ad Assisi in forma generale, e ai vescovi dell'Angola con una denuncia diretta, Benedetto XVI ha criticato le religioni tradizionali africane. Che arrivano ad uccidere vecchi e bambini come in una moderna caccia alle streghe

di Sandro Magister

Argomento: Fede e ragione

15 ottobre 2011 :: Convegno sulla Nuova Evangelizzazione

Il Credo, la verità e la ragionevolezza. Quell'araldo e l' annuncio dei primi cristiani

di Vittorio Messori

* Versione integrale dell'intervento di V. Messori al convegno dei Nuovi Evangelizzatori (pubblicato in versione più ridotta nel Corriere della Sera del 17/10/2011)

Il tempo assegnatoci è ristretto. Meglio così, siamo chiamati ad imitare la secchezza, la volontà di sintesi dei Vangeli. Dobbiamo tornare alla consapevolezza che   ciò in cui crediamo, ciò da cui tutto il resto deriva, è racchiuso (così ci insegna san Paolo) in tre sole parole: <<Gesù è risorto>>. Da qui la conseguenza: << Dunque, Gesù è il Cristo annunciato dai profeti e atteso da Israele>>. E’ ciò che i primi cristiani chiamavano il kérygma, cioè il grido dell’araldo che –per strade e piazze– annunciava al popolo le novità urgenti, quelle che tutti dovevano sapere. 
Credo che la rievangelizzazione dell’Occidente, chiestaci con sacrosanta insistenza da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI, non sia che questo: non, innanzitutto, complesse dottrine, bensì il ricominciare dal kérygma, dalla base su cui tutto si regge. Tornare a proclamare  un semplice e al contempo scandaloso: Jesùs estì kyrios, Gesù è il Signore.

Argomento: Fede e ragione

Viva Bagnasco! Noi seguiamo il Signore, non “lorsignori” del Corrierone

18 ottobre 2011 da Libero

di Antonio Socci

Domenica scorsa, su queste colonne, ho spiegato come fosse in corso – al convegno delle associazioni cattoliche a Todi – un tentativo di “colonizzazione”  del mondo cristiano da parte degli ambienti del “Corriere”, presenti in forze a quel simposio non solo col direttore Ferruccio de Bortoli, ma pure con il banchiere-editore Corrado Passera e con l’editorialista Galli della Loggia.

In quell’articolo ho messo in guardia i movimenti cattolici e la Chiesa italiana dal rischio di una rovinosa subalternità culturale e politica a strategie e ambienti – quelli del Corriere – che negli ultimi anni sono stati i più viscerali avversari della Chiesa italiana guidata dal cardinale Ruini sulla via tracciata da papa Wojtyla e papa Ratzinger.

Argomento: Fede e ragione

27 settembre 2011 - Corriere della Sera

La BBC vuole abolire prima e dopo Cristo
Il politicamente corretto autolesionista


di Vittorio Messori

Indignarsi? Ma no! Chi ha senso storico scuote il capo e, più che sdegno, sente compassione e aspetta paziente: passerà anche questa.

Argomento: Fede e ragione

21 settembre 2011 :: Corriere della Sera

L'enigma da rispettare al di là della fede

di Vittorio Messori

Apprezzo Massimo Gramellini e ogni mattina scorro la sua rubrica sulla prima pagina de La Stampa: sempre con interesse, talvolta con condivisione. Anche per questo mi sono sorpreso della intransigenza sbrigativa, da ésprit fort ottocentesco, nel suo commento al bacio alla teca di san Gennaro dato (come da tradizione secolare) anche  dal nuovo sindaco di Napoli, il dipietrista De Magistris.Tralascio le considerazioni politiche, interessato solo a queste righe: “Non pretendevamo che (il sindaco)  disertasse la cerimonia del finto miracolo, per il quale tutto il mondo ci spernacchia. Sarebbe bastato il silenzio. E un po’ di dignità“. Ne conclude, Gramellini, che anche il De Magistris avrebbe ceduto a uno dei mali antichi della religiosità italiana: “la superstizione“.

 

Argomento: Fede e ragione

Il Papa e la crisi. Ottant'anni fa

Era il 2 ottobre 1931, ottant’anni fa. Pio XI pubblicava un’encliclica, Nova impendet, di impressionante attualità in questo tempo di crisi e di disoccupazione. Il SIR, il Servizio d’informazione religiosa diretto da Paolo Bustaffa, lo ricorda rievocando il documento di Papa Ratti. Vi sottopongo alcuni stralci dell’enciclica.

Argomento: Fede e ragione

il Foglio 27 settembre 2011
Scomunica rimandata
Bagnasco chiede aria nuova, non fa sconti e pensa al poi

Il capo dei vescovi delude gli isterici (anche cattolici) e ragiona di politica

“I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà. Ammorbano l’aria e appesantiscono il cammino comune”.

Argomento: Fede e ragione

Schillebeeckx, teologo “profetico”?

Gabriel Louisetti

A partire dal Concilio Vaticano II la figura del teologo ha acquisito sempre più importanza e prestigio all’interno della Chiesa, e, va detto, anche al di fuori di essa, soprattutto nella misura in cui gli studiosi dei divini misteri si sono mostrati capaci di riflessioni “originali e creative”, o meglio, spesso e volentieri, in aperto contrasto con l’autorità del Magistero.

Argomento: Fede e ragione

L'Osservatore Romano 11-8-2011

L'IMMIGRAZIONE E L'AMERICA CHE VERRÀ

di José Horacio Gómez arcivescovo di Los Angeles


[...] Fra i nostri problemi attuali vi è quello di aver perduto il senso della storia nazionale dell’America. Quando la conosciamo, la conosciamo in maniera incompleta e se non conosciamo la storia intera, finiamo per avere idee sbagliate sull’identità e la cultura americane.

Argomento: Fede e ragione

Festa di San Lorenzo. Il cardinale Bagnasco: cattolici sempre più attenti alla vita sociale e politica
2011-08-10 Radio Vaticana

“La fede cristiana non attenta in nessun modo alla vita sociale” e “i cristiani hanno un apporto originale e necessario da portare alla vita sociale e politica”: è quanto ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, celebrando stamani a Genova la Messa per la Festa di San Lorenzo. Un martire, ha affermato ancora il porporato, che “ricorda alla società di oggi la dignità intangibile dell’uomo”, fondamentale per “una società giusta”. Il servizio di Isabella Piro:00:02:42:48

Argomento: Fede e ragione

Ecco perchè difendo la civiltà del "lei"

di Vittorio Messori

È da condividere, ovviamente, lo sfogo recente di Beppe Severgnini che — su Sette—dice il suo «fastidio per l’insopportabile dilagare del "tu" sempre e comunque». Per quanto conta, io pure tendo istintivamente a irrigidirmi se qualcuno con cui non ho confidenza mi interpella con il «tu»; e mai penserei di fare altrettanto con lui. Dunque, mi è stata dura essere giovane nel Sessantotto, in cui sembrava tornato il tempo di Achille Starace che aveva abolito il «lei». Quel gerarca in camicia nera imponeva il «voi», mentre i figli dei borghesi in eskimo, travestiti da proletari, ti sprangavano se non usavi il «tu».

Argomento: Fede e ragione

Il nuovo numero di "Radici Cristiane"

Ragione di Stato e Regno di Cristo

 

 

 

 

Chi volga uno sguardo attento e non prevenuto alla situazione generale in cui oggi versa l’Occidente, non può non convenire sull’esistenza di una profonda crisi di civiltà. La società contemporanea si presenta come una società frammentata, o “liquida”, secondo la nota formula di Zygmunt Baumann, votata a un processo di autodisgregazione che ricorda quanto avvenne nell’era del tramonto dell’Impero Romano.

Qual è il dovere e il ruolo dei cattolici in questa situazione? In primo luogo resta per ognuno di essi l’obbligo di santificarsi. Anche, e soprattutto, in un’epoca caotica come la nostra, vivere non significa trascinare la propria esistenza in maniera priva di senso, ma ordinarla a Dio, meditando le parole con cui sant’Agostino apre le sue Confessioni: «Ci hai fatto per te, o Dio, e il nostro cuore sarà instabile finché non riposerà in te».
Quando l’uomo si allontana da Dio per inseguire solo il proprio interesse e piacere è destinato a essere infelice. Avvicinarsi a Dio significa sforzarsi di seguire la sua volontà e la sua legge, e in questa conformità alla volontà divina consiste propriamente la santità.

Ma l’uomo, per agire, ha bisogno di modelli a cui richiamarsi ed è per questo che la Chiesa, canonizzando i santi, ci offre esempi concreti di vita da imitare. «La loro esperienza umana e spirituale – dice Benedetto XVI – mostra che la santità non è un lusso, non è un privilegio per pochi, un traguardo impossibile per un uomo normale; essa, in realtà, è il destino comune di tutti gli uomini chiamati ad essere figli di Dio, la vocazione universale di tutti i battezzati» (Udienza generale del 20 agosto 2008).

Il fine della società non è diverso dal fine dell’uomo. Ed è diritto di Dio essere il primo, in tutto, non solo nel cuore umano, ma nella società intera, che solo in Lui può trovare ordine e stabilità. Oggi la vita è organizzata in modo tale che l’uomo, e non Dio, ha il posto primario nelle idee, nei costumi e nelle leggi.
Il rovesciamento di quest’ordine è la causa principale dei mali politici e sociali che ci affliggono. La rinascita politica e sociale di cui tutti avvertono la necessità non può che partire dall’assegnare a Dio la priorità nella vita privata come in quella pubblica.
Ma l’uomo ha bisogno di modelli anche sul piano sociale, non solo su quello individuale. E poiché le società non hanno vita ultraterrena, è nella memoria storica che i modelli a cui ispirarsi vanno cercati. Nella storia, tra lo schierarsi pro o contro la verità religiosa, per le società non c’è altra scelta possibile.
Il rifiuto di Dio caratterizza le “ideologie del male” del secolo XX, quali il comunismo e il nazismo, ma anche le società laiciste contemporanee, che evolvono verso una implacabile “dittatura del relativismo”.

Argomento: Fede e ragione

Si può essere “cattolici democratici” senza essere più cattolici?
3 luglio 2011 di Antonio Socci

Vito Mancuso è un tipo minuto dall’aria dimessa e stropicciata. E’ uno dei figli spirituali del cardinal Martini e oggi è approdato a scrivere per Repubblica.

Commentando la nomina del cardinale Scola a Milano, ha spiegato che “la questione è politica” (curioso modo di considerare la Chiesa): siccome la Curia di Milano è stata per trent’anni nell’orbita di Martini e della sua corrente, secondo Mancuso tale doveva restare.

Argomento: Fede e ragione
Avvenire 18 maggio 2011

Scola: salvare l’uomo, prima ecologia


Sono quattro le parole chiave che compongono il tema di Expo 2015 «Nutrire il pianeta. Energia per la vita»: alimentazione, energia, pianeta, vita. Ciascuna forma di vita – è stato detto – ha bisogno di energia e l’energia viene fornita dall’alimentazione. A sua volta, il nesso vita-alimentazione incide sullo sviluppo del pianeta, unitamente all’interazione di una molteplicità di fattori naturali e antropici. Da questa circolarità complessa emerge allora quella che viene definita come la quinta parola chiave: la persona che – si legge nel Memorandum – «con gli strumenti del suo vivere e del suo lavoro, contribuisce a trasformare in positivo o in negativo la natura nella quale vive».
Argomento: Fede e ragione
Riflessioni e indicazioni pastorali sulle prossime elezioni amministrative

di S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi
Arcivescovo-vescovo di Trieste

Le elezioni, siano esse politiche che amministrative, sono sempre un momento importante per una comunità. Sono infatti l’occasione per pensare a se stessa e al proprio futuro e per indicare programmi e nomi che possano interpretare questa idea di se stessa e del proprio futuro. E’ vero che nella nostra società i momenti decisionali della politica si sono moltiplicati e, si potrebbe dire, sono usciti dai tradizionali palazzi. C’è oggi una politica “diffusa” nella società e nel territorio. Ciononostante, il momento elettorale conserva una sua indubbia importanza perché in esso il cittadino riflette non solo sui propri bisogni e interessi, ma sul “nostro” bene, il bene di tutti, il bene della comunità percepita come un tutto. E’ così anche per la comunità di Trieste. E’ così anche per le prossime elezioni amministrative.
Argomento: Fede e ragione

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